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13/06/2021Prime Day: torna l'appuntamento con le offerte Amazon

Manca poco all’Amazon Prime Day, che si svolgerà il 21 e 22 giugno. L’interessante evento, che si caratterizza per la grossa varietà di sconti e promozioni su tantissime tipologie di prodotto, nasce nel 2015 con obiettivi precisi. Da un lato favorire e accrescere le vendite del periodo estivo, dall’altro far conoscere e diffondere sempre più i prodotti a marchio Amazon e, non ultimo, aumentare il numero degli iscritti a Prime.

Per l’edizione del 2021 Amazon presenterà più di oltre 2 milioni di offerte nelle diverse categorie, tra cui moda, casa, bellezza e tanto altro, insieme a numerosi vantaggi per godere di intrattenimento ed esclusive incredibili su Prime Video, Amazon Music e Prime Gaming. Non solo, Amazon approfitterà dell’evento per lanciare migliaia di nuovi prodotti e moltissime collaborazioni con brand famosi ed eventi di intrattenimento di rilevanza mondiale. I clienti Prime potranno, inoltre, scegliere tra un milione di offerte di prodotti di piccole e medie imprese che hanno il loro shop su Amazon.

 Il Prime Day inizierà a mezzanotte del 21 giugno e durerà fino al 22 giugno per i clienti Prime negli Stati Uniti, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Spagna, Singapore, Arabia Saudita, Portogallo, Paesi Bassi, Messico, Lussemburgo, Giappone, Italia, Germania, Francia, Cina, Brasile, Belgio, Austria, Australia.

Cosa fare per usufruire di sconti e offerte imperdibili? Ovviamente occorre iscriversi ad Amazon Prime. Chiunque può farlo e iniziare usufruendo di un periodo gratuito di 30 giorni.

Torna, quindi, l’Amazon Prime Day con tutta la sua “potenza”: un evento dal fortissimo impatto che non fa che ribadire la grandezza di Amazon in termini di vendite online.
Si tratta, è innegabile, di un vero e proprio colosso del web. E tu hai mai pensato di fare di Amazon un  alleato per le tue vendite? Intempra è Amazon Service Provider Network certified partner, ossia una realtà specializzata nel fornire servizi alle altre imprese che vogliono aprire uno shop su Amazon e crescere in termini di vendite e visibilità.


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02/06/2021Vendite online: il social commerce in forte crescita

Al pari dell’e-commerce anche il social commerce vede una crescita esponenziale. Se comprare online è un’abitudine consolidata per molti, soprattutto in tempi di emergenza sanitaria e restrizioni, si va sempre più sviluppando la tendenza a fare acquisti tramite social network.

Gli utenti si stanno, infatti, abituando sempre di più alla possibilità di acquistare ciò che vedono nel Feed dei social media. Una recente ricerca di squarelovin ha messo in evidenza come ben il 55% degli utenti abbia effettuato almeno un acquisto dai canali social nel 2020, mentre il 31% ha acquistato un prodotto direttamente dagli annunci pubblicitari comparsi nel Feed. Non solo: il 19% ha deciso di comprare un prodotto dopo averlo visto in un post condiviso da un influencer.
Ma quello che più colpisce è che, sempre secondo i dati raccolti da squarelovin, il 42% degli utenti utilizza i social media per ricercare prodotti da acquistare. Non solo intrattenimento o informazione: i social netwrok rappresentano il mezzo per cercare e trovare quello che ci piace e acquistarlo con pochi e veloci clic. Possiamo, quindi, affermare che il social commerce rappresenti il futuro dell'e-commerce.

A confermarlo anche i dati del report “Social Commerce - Global Market Trajectory & Analytics” pubblicato da Research & Markets, secondo i quali il mercato del Social Commerce è stimato a 89,4 miliardi di dollari e dovrebbe raggiungere i 604,5 miliardi di dollari entro il 2027.
Cifre da capogiro che i social stanno cavalcando con modifiche e miglioramenti capaci di proporre e garantire agli utenti un’esperienza d’acquisto soddisfacente.
A fare da capofila è, ovviamente il colosso di Mark Zuckerberg, che ha lanciato la nuova funzionalità Facebook Shops per consentire alle piccole e medie imprese di creare negozi online sia su Facebook che su Instagram.
Non solo: grazie all'implementazione di strumenti come WhatsApp, Messenger o Instagram Direct, i clienti hanno anche la possibilità di contattare i responsabili dello shop per fugare dubbi, chiedere informazioni o seguire il tracciamento dell’ordine. È chiaro che un rapporto diretto, con un dialogo immediato, tra brand e consumatore non può che favorire le vendite.

Il vero colosso nel campo del social commerce è Instagram, che presenta le funzioni più interessanti. Oltre allo shop, presente sul profilo del Brand e anche come feed a sé stante, vi sono molte altre possibilità:

  • Shopping Tag, attraverso il quale è possibile taggare i prodotti, precedentemente inseriti nel proprio Shop, direttamente nei post del feed, nelle Stories, nei video IGTV, nei Reels, nelle Guides e anche nei Live Streaming;
  • Instagram Guides, veri e propri contenuti editoriali a disposizione dei Brand per condividere suggerimenti e consigli. Disponibili in 3 formati: luoghi, prodotti e post che permettono ai Brand di creare delle guide sui prodotti;
  • Shopping from Creators, che permette ai Creators approvati dal Brand, come Influencers o Celebrities, di taggare i prodotti presenti nel Shop dell’azienda, direttamente nei contenuti feed o Stories.


Disponibile al momento solo negli USA è Checkout, funzione che consente di acquistare un prodotto che si vede in una delle foto del Feed senza mai uscire dall'applicazione pagando con Facebook Pay.
Le novità in tema di social commerce sono davvero tante: a ruota, tutte le piattaforme social si stanno adattando per non restare indietro. Basti pensare a Pinterest che ha aggiornato le sue features negli ultimi mesi aggiungendo la tab “Shop”, un vero e proprio catalogo di prodotto online dal quale gli utenti possono acquistare direttamente cliccando sul Pin. Un aggiornamento che ha già portato i suoi risultati con un incremento del 44% del numero di utenti che, su base annua, interagiscono con lo shopping su Pinterest.

Anche TikTok si sta muovendo in questa direzione e la sua ultima partnership con Shopify parla chiaro:
le aziende potranno collegare il proprio account TikTok for Business con l’account Shopify e vendere, tramite annunci video shoppable in-feed, i loro prodotti direttamente tramite la piattaforma social.

I VANTAGGI DEL SOCIAL COMMERCE

Il principale punto di forza del social commerce sta nella capacità di arivare a tutti, senza alcuna barriera di ingresso. I brand interessati a vendere i propri prodotti non devono preoccuparsi si aprire un sito e-commerce, che potrebbe essere comunque un prezioso alleato in una strategia di social selling.
L’esperienza di shopping legata ai social è, proprio per la natura che caratterizza queste piattaforme, veloce e “leggera”, senza ripensamenti. Per l’utente si tratta, infatti, di scorrere nel feed e scegliere di acquistare qualcosa che l’ha colpito.
Per rendere il post, la stories e, in generale, il prodotto attrattivo è fondamentale il ruolo delle immagini, che catturano e influenzano la prima impressione del potenziale acquirente. Stesso dicasi per i video: saranno proprio social come Tik Tok a farla da padrone nel futuro del social commerce.

La navigazione su Internet è sempre più legata al mobile: appare evidente, quindi, che i social e, di conseguenza, anche questa strategia di vendita facciano leva sull’utilizzo dello smartphone.
Passaparola grazie a like, commenti e user generated content: i commenti dei clienti, foto o video con i tuoi prodotti possono mettere in atto un “meccanismo di passaparola” importante. I clienti diventano inconsapevolmente degli “agenti di vendita” grazie ai like, alle condivisioni, ai commenti o alle recensioni.

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13/05/2021"E-commerce in Italia 2021": le stime di Casaleggio Associati

Il 2020 ha portato alla chiusura di moltissime attività e negozi fisici. D’altro canto abbiamo assistito ad una vera e propria maturazione dell’e-commerce, che è diventato mainstream. I dati del report “E-commerce in Italia 2021 – L’e-commerce si consolida: le grandi manovre” di Casaleggio Associati parlano chiaro: gli utenti che accedono ad Internet, a livello globale, sono 4,6 miliardi, il 7% in più rispetto all’anno precedente, e rappresentano complessivamente il 59% della popolazione del pianeta. Di questi, il 93% (4,3 miliardi) accede alla rete da mobile, l’1% in più dell’anno precedente.

L’Europa è il continente con la più alta penetrazione di Internet, pari all’89,4%, in aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente. Le persone che effettuano acquisti sono 480 milioni, contro i 455 dell’anno prima. Le vendite online al dettaglio sono pari a 376 miliardi di euro, 67 miliardi di euro in più dell’anno precedente, oltre le stime previste di 343 miliardi nel 2020.
Il settore Alimentare e Salute è quello che cresce maggiormente in percentuale (29,6%) e raggiunge quota 56 miliardi di euro di fatturato, seguito dal settore Casa e arredamento (20,6%) con 60 miliardi, Moda (19,9%) con 127 miliardi di euro di fatturato, Tempo libero (17,59%) con 76 miliardi, Elettronica di consumo e Media (16.9%) con 91 miliardi.
Il fatturato annuo medio per utente in Europa è di 782 euro24 (+14% YoY).
Per quanto concerne le piattaforme vi è stato un boom dei marketplace. In media il 73% degli utenti ha acquistato tramite marketplace, con picchi sopra il 90% in UK, Spagna, Germania, Polonia e Italia.
Appare evidente, quindi, che il commercio online sta vivendo una fase di crescita, dalla quale non si tornerà indietro ed è proprio per questa ragione che le piccole e medie imprese dovranno integrare, nel proprio modello di business, i canali digitali.

 

L’E-COMMERCE IN ITALIA

 

Nel corso del 2020, oltre 390 mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi di mercato hanno abbassato le serrande, contro 85.000 nuove aperture, per un totale di -11,3%42.
In contrapposizione, le imprese che si sono registrate al Registro imprese con codice ATECO 47.91.1 relativo al commercio online (primario o secondario) sono 10.467, contro le 6.968 dell’anno precedente. La crescita è del 50%, mentre si registrava una percentuale del 20% nell’anno precedente. In crescita anche il numero delle PMI che a fine 2020, vendono online con una percentuale del 17,2% (+8,2%).
In Italia la diffusione dell’online tra la popolazione (dai 2 anni in su), nel mese di dicembre 2020 ha raggiunto quota 74,7% (+4,7% rispetto all’anno precedente) con 44,7 milioni di utenti unici mensili e un incremento di 3,2 milioni di utenti.
Gli utenti che accedono da smartphone sono 39,3 milioni (il 90% della popolazione maggiorenne).
La spesa media per e-shopper è pari a 674 euro. Il 67% degli utenti ha acquistato online da siti esteri e praticamente la totalità ha acquistato tramite marketplace: il 94% su Amazon, il 52% su eBay e il 44% su Zalando.
Il Tempo Libero si riconferma come il settore più importante, con il 48% dei ricavi, grazie in particolare al gioco online, all’hobbistica e allo sport. Crescono anche i Centri Commerciali (+36%), le Assicurazioni (+6%), il settore Food (+63%), l’Elettronica (+12%), e la Moda (+12%), mentre è inevitabile il significato calo di Turismo (-58%) e il comparto Spettacoli (-9%). Cali che pesano sul valore del fatturato e-commerce in Italia nel 2020, stimato in 48,25 miliardi di euro, con una decrescita del -1% sul 2019.
Un dato che, però, non rappresenta affatto una sconfitta per l’e-commerce: al contrario, se il 2020 è stato l’anno dell’accelerazione, il 2021 porterà un assestamento, per poi registrare una svolta nel 2022.

 

TREND DELL’E-COMMERCE 2021

 

Le vendite online nel 2020 hanno subito, quindi, una vera e propria rivoluzione che ha portato i brand a confrontarsi con temi come la digitalizzazione dei pagamenti, la gestione dei magazzini e della logistica, lo sviluppo della relazione con il cliente. Non solo, le aziende hanno sentito la necessità di riposizionarsi sul mercato e mettere in atto nuove strategie.
Il 37% delle aziende di e-commerce italiane ha iniziato a sviluppare una strategia omnicanale in concomitanza con la crisi sanitaria. Una scelta di grande importanza, una strada assolutamente da perseguire in quanto permette ai brand di entrare in contatto e relazionarsi con i consumatori attraverso il loro canale preferito.
Ogni canale in più inserito in una strategia di vendita determina un aumento del fatturato per l’azienda: ad esempio un consumatore che utilizza più di 4 canali, aumenta la sua spesa del +9%. Appare, quindi, evidente l’urgenza di conoscere sempre meglio il comportamento d’acquisto del cliente su tutti i canali: strategia su cui le aziende di e-commerce italiane si focalizzeranno nei prossimi due anni.

Le restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria hanno portato, inoltre, ad una modifica delle abitudini sociali e dei comportamenti. Più di 180 milioni di persone a livello globale hanno iniziato a utilizzare i social media tra luglio e settembre 2020, pari a una media di quasi 2 milioni di nuovi utenti ogni giorno136. Le piattaforme social hanno ricoperto un ruolo fondamentale per l’intrattenimento, l’informazione ma, soprattutto, per tenersi in contatto con le altre persone. Dal punto di vista del business, la ricerca di Casaleggio Associati ha messo in luce come il 28,2% degli utenti internet al mondo trova nuovi brand grazie all’advertising sui social media e il 24,4 lo fa mediante commenti e raccomandazioni sui canali. A livello mondiale Facebook è il social con più utenti: parliamo di più di 2,7 miliardi di utenti attivi con incremento del +12% degli utenti attivi dal 2020. Le aziende e-commerce italiane continuano a considerare Facebook come il social media più efficace del 2020. Il colosso statunitense registra, però, un calo di nuovi piccoli player, mentre crescono l’interesse e il budget investiti su Instagram. Al tempo stesso il rapporto social media- aziende resta combattuto: se da un lato il livello di soddisfazione aumenta e supera le performance degli anni precedenti, con il 35% delle aziende che hanno trovato le strategie corrette sui social media per incrementare le vendite (+8% rispetto al 2019, +5% rispetto al 2018), dall’altro resta costante la quantità di aziende che prevede di non effettuare investimenti in attività social durante il 2021.

Con l’approvazione del piano cashless nel 2019 e il lockdown, vi è stata, inoltre, un’evoluzione delle modalità di pagamento, al punto che, nel nostro Paese, i pagamenti elettronici sono diventati la modalità di pagamento preferita da 6 persone su 10 (5 su 10 nel 2019). Il 47% degli italiani dichiara che userebbe la carta di credito/debito o il bancomat per pagare qualsiasi importo, contro il 40% del 2019.
La grande novità del 2020 in Italia è rappresentata dalla categoria del pagamento rateizzato che segue il trend globale del buy now/pay later.
Questa modalità di online payment prevede commissioni più alte per le aziende, ma porta al business diversi vantaggi come un aumento del carrello medio, una crescita delle conversioni grazie facilità di utilizzo per il cliente, una maggiore frequenza d’ordine e l’apertura a target di consumatori più giovani che così possono avere accesso all’acquisto, anche per piccole cifre di spesa.


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04/05/2021Video digital strategy: perché è importante

Il contenuto video è il preferito dagli utenti: immediato, diretto, può trasferire informazioni in poco tempo e può emozionare. Suscita curiosità e, se ben ideato e realizzato, rende i brand “più umani”, avvicinandoli agli internauti e potenziali clienti. Collabora, quindi, nella costruzione della fiducia nel marchio.
Appare, quindi, evidente che una strategia di digital marketing di successo non può prescindere da una video strategy: i contenuti video vanno pianificati secondo gli obiettivi di business che si vogliono raggiungere. Prima di passare alla realizzazione dei video occorre, quindi, riflettere per stabilire che tipologia di video fare, quali messaggi e contenuti trasmettere attraverso gli stessi, il target da raggiungere e che obiettivo i diversi video devono avere.

TIPOLOGIE DI VIDEO
Prendiamo ad esame alcune tipologie di video:

  • video virali o Hero: immediati, spesso divertenti e dissacranti. Hanno sicuramente un grosso impatto, ma dopo il boom iniziale perdono di efficacia. Occorre pensare al video virale e, ancor di più, a strutturare dei contenuti successivi che mantengano la popolarità raggiunta. Sì ai video virali, ma solo se pensati in una strategia che comprenda anche video seriali.
  • video Help: meno creativi o efficaci se l’obiettivo è creare stupore nell’audience, ma assolutamente da non sottovalutare per la loro importanza dal punto di vista informativo. Spiegano cosa fa l’azienda, da chi è composta, che sono i clienti o, ancora, possono essere dei tutorial per fornire informazioni e competenze.
  • video Hub: sono i video seriali, da pubblicare almeno una volta alla settimana. Devono rientrare in un format, una struttura ben definita che si articoli in varie puntate, che sappia essere coerente e sempre interessante.

MULTICHANNEL

Un video ben realizzato può essere condiviso su più piattaforme, ma i risultati possono essere differenti a seconda del canale in questione. Un video può essere più performante su un social che su un altro, ma al tempo stesso non è detto che un utente segua l’azienda su tutti i diversi canali. Occorre sempre pensare al destinatario/pubblico del video e al “luogo virtuale” in cui il video stesso sarà utilizzato, per rispondere con maggiore precisione alle richieste dell’audience e ai criteri dello strumento, così da sfruttarne tutte le potenzialità.
Come sempre avviene nel marketing, ogni risultato va misurato e studiato attentamente: solo attraverso un'attenta analisi dei dati, è possibile capire se la strategia video in atto sta funzionando bene, raggiungendo gli obiettivi prefissati.

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20/04/2021Natura Dentro: un nuovo brand su Amazon Shop

La D&L srl, nata nel 2011, si occupa della produzione di contenitori in plastica (BOPS, PET, PP) per l’industria agroalimentare e per la grande distribuzione e, a partire dal 2016, ha scelto di utilizzare in maniera preponderante materiali in plastica riciclata. Non solo: ha continuato ad innovarsi e, nel 2020, ha introdotto la produzione di vaschette e vassoi in cartoncino teso e microonda conseguendo la certificazione FSC. Attenta all’ambiente e ai vari mercati, la D&L srl ha dato vita a “Natura Dentro”, brand specializzato nella produzione di packaging ecologico e che guarda alla sostenibilità ambientale. Si tratta, infatti, di una linea di prodotti costituita da materiali che vengono reintrodotti nel ciclo economico, dopo l’utilizzo. La linea Natura Dentro presenta le stesse caratteristiche del comune packaging, ma con un minimo impatto ambientale.

Far conoscere questo nuovo brand e spostarsi su un nuovo mercato, quello online, era l’esigenza di D&L con la sua “Natura Dentro”. Un passaggio dal fisico al digitale che permettesse alla D&L non solo di portare online il proprio know-how, ma anche di trasmettere con convinzione il nuovo approccio ecofriendly.
Dopo un’approfondita analisi del mercato e un accurato studio di identità e posizionamento del brand, abbiamo individuato Amazon come strumento giusto per affacciarsi per la prima volta “online” e raggiungere nuovi mercati, senza dover sostenere i pesanti investimenti di startup tipici di un e-commerce. Ci siamo, poi, focalizzati sulla creazione da zero dell’Amazon Shop e delle schede prodotto, personalizzate in maniera accurata in ogni sezione e dettaglio.

Abbiamo arricchito lo shop con tutti contenuti delle schede prodotto, al fine di descriverne al meglio e in maniera performante caratteristiche e plus. Ci siamo, inoltre, occupati anche della creazione e inserimento dei contenuti A+, che permettono di fornire maggiori dettagli rispetto ai prodotti, anticipando le domande più frequenti dei clienti. Rientrano in questa tipologia anche la possibilità di mettere in evidenza i prodotti e condividere la storia del marchio, per un maggiore impatto sull’utenza.
Aprire un Amazon Shop rappresenta una scelta vincente, un vero e proprio trampolino di lancio per le vendite. Amazon raggiunge una platea vastissima e si rivolge a mercati differenti, quanto a target e a Paesi di riferimento, arrivando a coprire anche l’intera Europa. Il tutto a costi contenuti, nettamente inferiori rispetto a quelli legati alla creazione e gestione di un e-commerce proprietario.

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20/04/2021Schede prodotto e-commerce: come strutturarle e perché sono importanti

Una scheda prodotto ottimizzata ed efficace è un grandissimo punto di forza per un sito e-commerce. Si tratta, infatti, di uno strumento in grado di fare la differenza nel posizionamento sui motori di ricerca e, di conseguenza, nelle conversioni dell’e-commerce.
Se ben strutturata, cattura l’attenzione dell’utente e lo invoglia all’acquisto. Non solo: la scheda prodotto, se curata in tutti i dettagli, fornisce informazioni all’utente e va, quindi, a creare un legame di fiducia con i clienti.

ELEMENTI DI BASE DI UNA SCHEDA PRODOTTO

Una scheda prodotto deve contenere alcuni imprescindibili elementi:

  • il nome del prodotto, che descrive subito cosa si sta offrendo con immediatezza e chiarezza;
  • la descrizione del prodotto, con caratteristiche tecniche, fisiche, modalità di utilizzo e vantaggi offerti dal prodotto. Contiene una vera e propria panoramica del prodotto e fa leva su due aspetti: la funzione puramente informativa (colore, misure, materiali, utilizzo del prodotto che vogliamo vendere) e, al tempo stesso, l’emotività del lettore. La descrizione deve saper parlare al cliente, utilizzando il giusto ToV, semplice, diretto e chiaro, e creare un senso di “necessità”: il cliente deve sentire il bisogno di acquistare il nostro prodotto. Errori assolutamente da non commettere: usare un testo ripreso da altri siti web, perdendo valore in termini di affidabilità e di posizionamento su Google e, allo stesso tempo, scrivere una descrizione scarna e arrangiata, senza rispondere alle domande dei potenziali clienti.
  • le immagini e/o i video del prodotto per mostrare ai clienti il prodotto e invogliare all’acquisto anche i più indecisi;
  • il prezzo del prodotto, con una specifica particolare per eventuali sconti e promozioni in corso.


OTTIMIZZAZIONE SEO DI UNA SCHEDA PRODOTTO

In primis la scheda prodotto e-commerce, perché sia efficace, deve presentare:

  • un titolo contente la parola chiave;
  • una descrizione di minimo 150 parole, tra cui la keyword principale e delle keyword correlate o secondarie;
  • il Tag Title, il titolo che legge il motore di ricerca e che compare nella SERP. Anche questo elemento deve contenere la keyword principale, avere una lunghezza compresa tra i 60/70 caratteri ed essere diverso per ogni scheda prodotto;
  • la Meta Description, che rappresenta la leva di marketing utile a spingere l’utente all’azione. Deve essere persuasiva e accattivante e può essere arricchita da eventuali promozioni o sconti in corso;
  • immagini ottimizzate dal punto di vista SEO: devono includere nell’attributo Alt Text sia il nome prodotto che eventuali parole chiave secondarie e devono essere rinominate utilizzando il nome del prodotto. Altra accortezza, le foto devono avere dimensioni ridotte, senza perdere in qualità. Devono mostrare il prodotto da più angolazioni, con una prospettiva differente e con alcuni dettagli in evidenza;
  • video: aiutano l’utente nella valutazione del prodotto e l’e-commerce a distinguersi dai vari competitors e farsi ricordare;

CALL TO ACTION NELLE SCHEDE PRODOTTO

I pulsanti call-to-action su un sito e-commerce giocano un ruolo fondamentale nel convertire chi si limita a "guardare la vetrina" in un cliente che conclude effettivamente l'acquisto. I pulsanti devono essere semplici, chiari e guidare il visitatore a concludere l'ordine. Senza clic non c'è azione e senza azione non c'è acquisto: le call to action devono, pertanto, devono essere in sintonia con le azioni che ci si aspetta dall'utente (acquista, ordina, registrati etc.) e richiamare la sua attenzione con colori distintivi. Collocate nel punto giusto, devono essere evidenti senza diventare invasive.

COMMENTI E RECENSIONI DEI CLIENTI

I commenti e le recensioni dei clienti soddisfatti sono vere e proprie armi atte a convincere un nuovo potenziale acquirente. Trasparenza e veridicità prima di tutto: se il prodotto venduto è buono le recensioni positive non mancheranno e saranno il fiore all’occhiello dello shop online. Allo stesso è impossibile piacere a tutti: censurare una recensione negativa non è, però, la scelta giusta. Qualche recensione con un punteggio più basso si traduce in lealtà e non necessariamente in una visione negativa. Gli utenti del web esigono correttezza.

FAQ

Comprare dal web significa fidarsi e acquistare senza poter vedere o toccare il prodotto. Abbattere i limiti fisici è possibile fornendo al cliente tutte le risposte utili. Appare, quindi, una strategia vincente analizzare le domande più comuni degli internauti interessati ai prodotti e creare una sezione FAQ dettagliata in ogni scheda prodotto. Offrire tutte le informazioni necessarie significa fugare qualsiasi dubbio e guidare l’internauta all’acquisto.

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15/04/2021Digitalizzazione degli eventi: tutti i vantaggi

Gli eventi aziendali sono un momento di scambio, condivisione e confronto. Farsi conoscere ed entrare in contatto con il territorio in cui si opera o raggiungere nuovi clienti: questo è sicuramente il primo obiettivo che si vuole raggiungere con un evento online, al punto che ogni strategia di digital marketing che si rispetti non può farne a meno. Ma come superare i limiti e le restrizioni imposte dalle normative Covid-19? La soluzione è, senza alcun dubbio, dare vita a degli eventi online, capaci di abbattere qualsiasi barriera fisica.

TIPOLOGIA DI EVENTI DIGITALI

Si possono creare diverse tipologie di eventi digitali:
• convegni
• meeting aziendali
• inaugurazioni
• talk
• webinar

Tanti anche gli scopi da raggiungere:

• presentare un prodotto / servizio;
• offrire formazione specifica agli addetti ai lavori;
• aprire le porte dell’azienda al pubblico per farsi conoscere;
• fare networking;
• raccogliere fondi.

Una volta stabilito l’obiettivo da raggiungere e la tipologia di evento a cui vogliamo dare vita, occorre fermarsi a decidere quale metodologia utilizzare per coinvolgere i partecipanti.

Possiamo scegliere tra:
il live streaming: è il metodo più immersivo possibile, capace di chiamare gli utenti a seguire l’evento in diretta. Un aspetto a cui prestare particolare attenzione è quello dell'engagement: l’interesse di cui ci segue deve essere sempre mantenuto alto;
contenuti on-demand: si può optare per una serie di contenuti satellite che gli interessati possono fruire gratuitamente o in logica paid per un lasso di tempo che va oltre l’evento stesso. Tali contenuti possono essere veicolati attraverso diversi mezzi e canali: sito web, email, blog e social media. Anche questa scelta dovrà essere successiva ad un’attenta analisi capace di legare obiettivo e target.

VANTAGGI DEGLI EVENTI ONLINE

In ogni caso la digitalizzazione degli eventi rappresenta sempre una proficua occasione per far conoscere la propria realtà aziendale, entrare in contatto con il territorio in cui si opera e suscitare l’interesse di nuovi potenziali clienti. Non solo: la digitalizzazione non è necessariamente un limite. Garantisce, infatti, una maggiore accessibilità, eliminando le difficoltà degli spostamenti, e una maggiore durabilità, in quanto i contenuti disponibili online possono essere rivisti e fruiti anche in seguito, offrendo all’organizzatore nuove e costanti occasioni di visibilità.
Un ulteriore enorme vantaggio è la potenziale raccolta di lead: si può stabilire che, per partecipare ad un evento virtuale, sia necessario registrarsi ad un form, azione che si traduce in un database di contatti. Maggiore conoscenza, quindi, dei propri interlocutori: è più facile profilare e conoscere il proprio target e avere una reportistica più dettagliata dei contatti avviati.
L’evento digitale permette, inoltre, di raccogliere dati e misurare i risultati in termini di copertura dei post e dei contenuti realizzati, dei downloads effettuati e delle presenze registrate.
Viviamo una fase estremamente delicata ed è fondamentale trovare opportunità nelle difficoltà, guardando all’innovazione.

Hai bisogno di un partner digitale per creare i tuoi eventi e comunicarli? Hai bisogno di un partner che faccia crescere il tuo business? Contattaci ora e definiremo insieme la giusta strategia per la tua azienda/professione.

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08/04/2021Amazon: al via nuovi requisiti sulle politiche di spedizione

Novità per quanto concerne le spedizioni Amazon, a partire dal 19 aprile 2021.
Entrano, infatti, in vigore nuovi termini sulla conferma di spedizione che rendono obbligatorio la segnalazione del corriere e del tracking per i venditori che non fanno logistica con Amazon.
Ciò che fin ora era segnalato come una performance “beta”, non influendo sulle performance del venditore, oggi diventa un requisito fondamentale.

In sostanza chi non raggiunge la soglia del 95% di spedizioni tracciabili per le offerte non Prime gestite dal venditore nella categoria interessata, ne rischia la sospensione. Questa misura non interesserà le offerte non Prime gestite dal venditore in altre categorie, né le offerte di Logistica di Amazon o Prime Gestito dal Venditore. Se una delle offerte viene sospesa, bisognerà inviare un piano d'azione e richiederne il ripristino. Se la contestazione sarà approvata, le offerte non Prime gestite nella categoria interessata verranno ripristinate

Una sospensione rappresenta una situazione molto complessa. Per prima cosa occorre elaborare un piano d’azione in linea con le aspettative di gestione che Amazon predilige e, altro aspetto ostico, il reparto che si occupa delle performance è solo tramite posta elettronica ed è sempre molto difficile avere risposte soddisfacenti via e-mail.
L’obbligatorietà di questo requisito è in linea con ricerca della miglior esperienza di acquisto, che garantirà, inevitabilmente, maggiore sollievo per i call center di Amazon da migliaia di contatti in cerca di informazioni e aggiornamenti proprio sulla tracciabilità degli articoli venduti dei Sellers. Come sempre la banda di Bezos non lascia nulla al caso: segnate in rosso la data sul calendario ed affrettatevi ad implementare la gestione delle spedizioni altrimenti il vostro shop ne verrà fuori inevitabilmente compromesso!

Hai bisogno di un supporto per la creazione e gestione del tuo Amazon Shop? Hai bisogno di un supporto per il tuo piano d’azione? Contattaci all’indirizzo mail amazon@intempra.com, siamo pronti ad aiutarti per aumentare le tue vendite e raggiungere nuovi clienti.

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08/04/2021Amazon SPN Certified Partner: un nuovo risultato per Intempra

Siamo orgogliosi di comunicarvi che Intempra è ufficialmente Amazon Service Provider Network certified partner.
Amazon ci riconosce come azienda certificata e specializzata nel fornire servizi alle altre imprese che vogliono aprire uno shop su Amazon e crescere in termini di vendite e visibilità.
Sono tante, ad oggi, le aziende che forniscono servizi per la vendita su Amazon, ma Intempra è tra le pochissime realtà aziendali valutate e certificate direttamente da Amazon. Un segnale concreto di affidabilità: per ottenere, infatti, tale certificazione occorre superare diversi test e dimostrare, con evidenza e comprovati risultati, di aver seguito con successo alcuni shop su Amazon. Non solo: si tratta di una valutazione sempre in essere, in quanto Amazon monitora costantemente il nostro lavoro affinché le performance offerte ai clienti siano sempre ottimali.
Felici che il nostro impegno e la nostra esperienza siano stati premiati, questo rappresenta solo il primo passo del nostro percorso.

Tutte le aziende che sceglieranno di affidarsi a noi per creare, sviluppare e far crescere il proprio shop su Amazon potranno contattarci direttamente attraverso il Seller Central di Amazon o tramite i nostri canali (Facebook, sito, mail), nella sezione Servizi, e visionare in totale trasparenza tutte le caratteristiche della nostra proposta, completamente adattata alle esigenze del tuo business, e i singoli costi.
Sosteniamo le imprese proprietarie di marchio ed i negozi rivenditori e li aiutiamo a identificare le opportunità di crescita sui mercati nazionali ed esteri.
Ci occupiamo della gestione completa o parziale del canale Amazon, focalizzando la nostra attenzione su diversi aspetti:

• Analisi competitor e studio del posizionamento del prodotto, con conseguente ottimizzazione della Shop Experience;
• Sviluppo di un piano di marketing e merchandising, creazione di una solida presenza branding del marchio e del prodotto;
• Creazione del catalogo, gestione del pricing;
• Analisi e/o creazione delle schede prodotto: titolo, descrizione, bullet point e contenuti A+ ;
• Ottimizzazione e traduzione dei contenuti, ricerca delle parole chiave più performanti, verifica dei testi, consulenza immagini prodotti ed editing foto;
• Gestione delle campagne pubblicitarie e supervisione delle reportistiche;
• Analisi delle performance dello shop;
• Formazione del personale addetto alla gestione dell’account Vendor/Seller e supporto alla creazione del ciclo di vendita;
• Gestione dei feedback e delle recensioni degli utenti.

Il nostro intento non è vendere corsi o presentarci come guru: siamo dei professionisti che operano ogni giorno sul marketplace, credono nel duro lavoro e vantano un’esperienza tangibile e riconosciuta dallo stesso Amazon SPN.
Non subire la crescita di Amazon, ai danni della tua azienda, ma sfruttalo come tuo prezioso alleato, contattaci per dare vita al cambiamento della tua azienda! Scrivici all’indirizzo amazon@intempra.com.

 

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04/03/2021Digital 2021: tutti i numeri del report

“𝐃𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟏 - 𝐆𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥 𝐎𝐯𝐞𝐫𝐯𝐢𝐞𝐰 𝐑𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭”, il report ad opera di We Are Social e Hootsuite, ha messo in luce le nuove tendenze mondiali del settore digital.

In crescita il trend che concerne l’adozione di Internet e delle piattaforme di social: l’84% della popolazione ogni giorno accede ad Internet e il 68% è attiva sui canali social.
Il 93% degli utenti “consuma” video, ma risultano fortemente graditi anche i contenuti audio: il 61% degli utenti ascolta musica in streaming e il 25% ascolta podcast. L’81% gioca con diverse tipologie di device.

La ricerca di informazioni è la motivazione principale che porta le persone a connettersi: sono quasi due su tre le persone che, interrogate a proposito, tale scopo tra le ragioni principali della navigazione.

Il documento evidenzia, inoltre, un dato tanto interessante, quanto particolare: spendiamo online lo stesso tempo che occupiamo (o dovremmo occupare) dormendo. L’utente medio passa online circa 7 ore al giorno, vale a dire circa il 42% del nostro tempo di veglia se diamo per scontato un riposo di 7-8 ore. Si tratta di un aumento di oltre un quarto d’ora al giorno rispetto alla rilevazione di 12 mesi fa, o 4%, che se mantenuto porterebbe il tempo totale speso da tutti noi online a 1,3 miliardi di anni.

Per quanto concerne l’Italia, sono più di 50 milioni gli utenti Internet su base giornaliera e il 93% di loro accede da mobile. Basti pensare che, come sottolinea il documento, il 97% degli abitanti del nostro Paese possiede uno smartphone, mentre 1 su 4 possiede uno smartwatch o un dispositivo wearable.
In particolare, da mobile, gli italiani utilizzano app di messaggistica (parliamo del 94%), app di intrattenimento e fruizione dei contenuti video (il 76%), shopping (73%) e ascolto di musica (54%).

SOCIAL MEDIA

Sono 6 milioni in più rispetto al 2020, le persone attive sui social, per un totale di 41 milioni. Le persone trascorrono circa 2 ore del loro tempo giornaliero sui social. La piattaforma più utilizzata è YouTube, seguita dal “gruppo Facebook”, che comprende, oltre al celebre social, anche WhatsApp, Instagram e Messenger.
Ad essere connessi tramite i social siamo in 4,2 miliardi.

E-COMMERCE

A livello globale, quasi il 77% degli utenti Internet di età compresa tra 16 e 64 anni ha affermato di acquistare qualcosa online ogni mese.
La sezione dedicata all’e-commerce mostra la crescita esponenziale delle vendite online.

Beauty è la categoria che ha registrato la miglior crescita nel confronto con le altre ottenendo ricavi per oltre 665 miliardi di dollari e sorpassando nella classifica il settore dei viaggi, categoria che, generalmente, registra la quota maggiore ma che, a causa della pandemia da COVID-19, ha subito una fortissima decrescita.
Il settore Food personal care, invece, ha registrato la variazione più positiva con il +41%.


Nello specifico i dati italiani, in un anno delicato e particolare come il 2020, ci mostrano come il numero degli italiani che ha visitato siti e-commerce, raggiungendo la cifra del 94%, sia cresciuto, così come il numero di coloro che hanno effettuato acquisti online (80% e 47% da mobile).

Appare evidente, quindi, che l’abitudine di effettuare acquisti online sia andata ben oltre le restrizioni imposte dal lockdown e si può provare ad ipotizzare un successo per gli e-commerce anche nel 2021.

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12/02/2021Paramaison: da nuovo brand al successo su Amazon

Da un’azienda fisica, forte di quindici anni di esperienza sul mercato tradizionale alle spalle, alla creazione di un nuovo marchio e modello di business online, capace di rivoluzionare i modelli di vendita e portare risultati già nel brevissimo periodo.

È la storia di Ciniglio Group, specializzata nel settore Home, che ha deciso di spostarsi sul web, in particolare su Amazon, con un nuovo modello di business online. Raffaele e Paola si sono, quindi, rivolti ad Intempra per intraprendere questo nuovo percorso nel digitale, una strada che permettesse loro di focalizzarsi su nuove strategie e business.

Dopo un’attenta analisi del mercato e dei competitor abbiamo, quindi, accompagnato Raffaele, CEO di Ciniglio Group, e Paola, nella creazione di un nuovo marchio: Paramaison.

Quindi, lo abbiamo collocato sul marketplace Amazon, creando la migliore presentazione del marchio e del negozio e permettendo a Ciniglio Group di dare vita ad un marchio proprietario e di farsi conoscere attraverso una vetrina importante, costituita da un vastissimo bacino di utenza, senza dover sostenere i pesanti investimenti di start-up di cui necessita un e-commerce.

Una svolta importante realizzata in tre mesi, lasso di tempo utile per creare e collocare il nuovo brand sul mercato e seguirlo a 360° gradi, occupandoci di:

• creazione di naming, logo e identità visiva
• creazione dell’Amazon Shop e inserimento sul canale
• individuazione prodotti e creazione catalogo
• creazione schede prodotto e relativa consulenza immagini
• pricing e posizionamento dei prodotti e del brand
• caricamento articoli e sincronia con il magazzino
• creazione descrizioni prodotti performanti
• organizzazione delle spedizioni e degli aspetti logistici
• gestione dei resi, dei feedback e delle recensioni sul web
• creazione campagne promozionali
• formazione sull’uso efficace del pannello di amministrazione di Amazon
• creazione campagne specifiche su Amazon Marketing Services.

Una collaborazione, quella tra Intempra e Paramaison che, proprio per la sua natura one-to-one ha permesso un confronto costante e costruttivo e la creazione di un business-plan di medio e lungo periodo in termini strategici ed economici.

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29/01/2021Sito web B2B: i 7 requisiti fondamentali

Se per un sito B2C il requisito fondamentale a cui rispondere è la customer experience, nel B2B la situazione è differente. Si spostano in primo piano, infatti, la necessità e la capacità di saper soddisfare le esigenze informative dei propri utenti. Chiarezza e rapidità: sono questi i requisiti principali perché una piattaforma B2B sia vincente. 

Quali strategie mettere in campo per raggiungere tale obiettivo? Eccovi i nostri 7 consigli: 

1-Navigazione semplice e fluida

Un sito B2B ben strutturato (regola che comunque vale sempre) deve essere semplice. L'utente deve poter navigare senza intoppi. Un'interfaccia intuitiva, pagine fruibili e informazioni chiare sono caratteristiche imprescindibili. Chi visita un sito B2B vuole reperire velocemente, con pochi clic, prodotti e informazioni. 

Per farlo occorre analizzare le peculiarità delle buyer personas dell'attività/prodotto che stiamo proponendo al fine di costruire una piattaforma su misura del potenziale cliente. 

2-Responsiveness imprescindibile

Che si tratti di B2C o di B2B, il mobile è sempre più utilizzato per le ricerche. Impensabile, allora, non tenerne conto al momento della creazione dell'homepage. Un sito responsive, fruibile da smartphone, tablets e da qualsiasi dispositivo, deve mantenere semplicità e rapidità, così come avviene nella navigazione da desktop. Va, infatti, tenuto conto che spesso il prospect B2B è in viaggio o in movimento e approfitta degli spostamenti per fare ricerche. 

3 - Web design d'impatto

Un sito web B2B rappresenta una sorta di visita virtuale in una realtà aziendale. Il portale deve, quindi, saper raccontare con semplicità e coerenza i core values dell'impresa e le caratteristiche principali del brand, catturando subito l'attenzione del visitatore. Colori, grafiche, immagini, layout sono un mezzo per raccontare, con immediatezza, i messaggi importanti per la tua azienda, magari suscitando, oltre che interesse, anche emozioni. 

4-Ottimizzazioni tecniche

Gradevole alla vista, attrattivo ma anche, ovviamente, funzionale. Un sito B2B deve essere costruito su solide fondamenta, come velocità, sicurezza, server affidabili. Front-end e struttura performante dal lato server e codice devono andare di pari passo per far sì che lo strumento sia vincente. 

5-CTA efficaci e ben posizionate

Le CTA, o chiamate all'azione, sono elementi decisivi per un sito web. Spingono, infatti, l'utente a fare le azioni che vogliamo, a visitare le pagine che riteniamo più importanti e, perché no, a finalizzare l'acquisto. Si tratta di un vero e proprio metodo per guidare i nostri visitatori attraverso la scoperta dei prodotti, dei servizi o per far conoscere loro il team. 

Data la loro indiscutibile importanza, devono essere ben visibili, posizionate in punti strategici e funzionanti. 

6-Facilità di riordino

Nell'e-commerce B2B gli ordini sono, molto spesso, continuativi. Un acquirente può ripetere lo stesso tipo di acquisto diverse volte, sia in termini di tipologia di prodotto che di quantità. È utile, quindi, pensare ad una nuova funzione che sappia mostrare in maniera rapida gli ordini più recenti, al fine di velocizzare un nuovo ordine con gli stessi prodotti. 

7-Catalogo e prezzi specifici

Le realtà B2B possono scegliere di presentare diversi prezzi diversi nel proprio catalogo, assegnandoli a specifici gruppi, segmentati, di clienti. Ovviamente per farlo è necessaria un'operazione precedente che riguarda lo studio, l'analisi e la segmentazione del catalogo prodotti a seconda delle varie tipologie di clienti. 

Scopri in che modo possiamo rendere il tuo business online più competitivo e migliorare le tue performances di vendita, contattaci adesso e ti presenteremo tutti i dettagli della nostra soluzione di e-commerce integrata costruita su misura per te.

 

 

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