I nostri approfondimenti

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20/04/2021Natura Dentro: un nuovo brand su Amazon Shop

La D&L srl, nata nel 2011, si occupa della produzione di contenitori in plastica (BOPS, PET, PP) per l’industria agroalimentare e per la grande distribuzione e, a partire dal 2016, ha scelto di utilizzare in maniera preponderante materiali in plastica riciclata. Non solo: ha continuato ad innovarsi e, nel 2020, ha introdotto la produzione di vaschette e vassoi in cartoncino teso e microonda conseguendo la certificazione FSC. Attenta all’ambiente e ai vari mercati, la D&L srl ha dato vita a “Natura Dentro”, brand specializzato nella produzione di packaging ecologico e che guarda alla sostenibilità ambientale. Si tratta, infatti, di una linea di prodotti costituita da materiali che vengono reintrodotti nel ciclo economico, dopo l’utilizzo. La linea Natura Dentro presenta le stesse caratteristiche del comune packaging, ma con un minimo impatto ambientale.

Far conoscere questo nuovo brand e spostarsi su un nuovo mercato, quello online, era l’esigenza di D&L con la sua “Natura Dentro”. Un passaggio dal fisico al digitale che permettesse alla D&L non solo di portare online il proprio know-how, ma anche di trasmettere con convinzione il nuovo approccio ecofriendly.
Dopo un’approfondita analisi del mercato e un accurato studio di identità e posizionamento del brand, abbiamo individuato Amazon come strumento giusto per affacciarsi per la prima volta “online” e raggiungere nuovi mercati, senza dover sostenere i pesanti investimenti di startup tipici di un e-commerce. Ci siamo, poi, focalizzati sulla creazione da zero dell’Amazon Shop e delle schede prodotto, personalizzate in maniera accurata in ogni sezione e dettaglio.

Abbiamo arricchito lo shop con tutti contenuti delle schede prodotto, al fine di descriverne al meglio e in maniera performante caratteristiche e plus. Ci siamo, inoltre, occupati anche della creazione e inserimento dei contenuti A+, che permettono di fornire maggiori dettagli rispetto ai prodotti, anticipando le domande più frequenti dei clienti. Rientrano in questa tipologia anche la possibilità di mettere in evidenza i prodotti e condividere la storia del marchio, per un maggiore impatto sull’utenza.
Aprire un Amazon Shop rappresenta una scelta vincente, un vero e proprio trampolino di lancio per le vendite. Amazon raggiunge una platea vastissima e si rivolge a mercati differenti, quanto a target e a Paesi di riferimento, arrivando a coprire anche l’intera Europa. Il tutto a costi contenuti, nettamente inferiori rispetto a quelli legati alla creazione e gestione di un e-commerce proprietario.

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20/04/2021Schede prodotto e-commerce: come strutturarle e perché sono importanti

Una scheda prodotto ottimizzata ed efficace è un grandissimo punto di forza per un sito e-commerce. Si tratta, infatti, di uno strumento in grado di fare la differenza nel posizionamento sui motori di ricerca e, di conseguenza, nelle conversioni dell’e-commerce.
Se ben strutturata, cattura l’attenzione dell’utente e lo invoglia all’acquisto. Non solo: la scheda prodotto, se curata in tutti i dettagli, fornisce informazioni all’utente e va, quindi, a creare un legame di fiducia con i clienti.

ELEMENTI DI BASE DI UNA SCHEDA PRODOTTO

Una scheda prodotto deve contenere alcuni imprescindibili elementi:

  • il nome del prodotto, che descrive subito cosa si sta offrendo con immediatezza e chiarezza;
  • la descrizione del prodotto, con caratteristiche tecniche, fisiche, modalità di utilizzo e vantaggi offerti dal prodotto. Contiene una vera e propria panoramica del prodotto e fa leva su due aspetti: la funzione puramente informativa (colore, misure, materiali, utilizzo del prodotto che vogliamo vendere) e, al tempo stesso, l’emotività del lettore. La descrizione deve saper parlare al cliente, utilizzando il giusto ToV, semplice, diretto e chiaro, e creare un senso di “necessità”: il cliente deve sentire il bisogno di acquistare il nostro prodotto. Errori assolutamente da non commettere: usare un testo ripreso da altri siti web, perdendo valore in termini di affidabilità e di posizionamento su Google e, allo stesso tempo, scrivere una descrizione scarna e arrangiata, senza rispondere alle domande dei potenziali clienti.
  • le immagini e/o i video del prodotto per mostrare ai clienti il prodotto e invogliare all’acquisto anche i più indecisi;
  • il prezzo del prodotto, con una specifica particolare per eventuali sconti e promozioni in corso.


OTTIMIZZAZIONE SEO DI UNA SCHEDA PRODOTTO

In primis la scheda prodotto e-commerce, perché sia efficace, deve presentare:

  • un titolo contente la parola chiave;
  • una descrizione di minimo 150 parole, tra cui la keyword principale e delle keyword correlate o secondarie;
  • il Tag Title, il titolo che legge il motore di ricerca e che compare nella SERP. Anche questo elemento deve contenere la keyword principale, avere una lunghezza compresa tra i 60/70 caratteri ed essere diverso per ogni scheda prodotto;
  • la Meta Description, che rappresenta la leva di marketing utile a spingere l’utente all’azione. Deve essere persuasiva e accattivante e può essere arricchita da eventuali promozioni o sconti in corso;
  • immagini ottimizzate dal punto di vista SEO: devono includere nell’attributo Alt Text sia il nome prodotto che eventuali parole chiave secondarie e devono essere rinominate utilizzando il nome del prodotto. Altra accortezza, le foto devono avere dimensioni ridotte, senza perdere in qualità. Devono mostrare il prodotto da più angolazioni, con una prospettiva differente e con alcuni dettagli in evidenza;
  • video: aiutano l’utente nella valutazione del prodotto e l’e-commerce a distinguersi dai vari competitors e farsi ricordare;

CALL TO ACTION NELLE SCHEDE PRODOTTO

I pulsanti call-to-action su un sito e-commerce giocano un ruolo fondamentale nel convertire chi si limita a "guardare la vetrina" in un cliente che conclude effettivamente l'acquisto. I pulsanti devono essere semplici, chiari e guidare il visitatore a concludere l'ordine. Senza clic non c'è azione e senza azione non c'è acquisto: le call to action devono, pertanto, devono essere in sintonia con le azioni che ci si aspetta dall'utente (acquista, ordina, registrati etc.) e richiamare la sua attenzione con colori distintivi. Collocate nel punto giusto, devono essere evidenti senza diventare invasive.

COMMENTI E RECENSIONI DEI CLIENTI

I commenti e le recensioni dei clienti soddisfatti sono vere e proprie armi atte a convincere un nuovo potenziale acquirente. Trasparenza e veridicità prima di tutto: se il prodotto venduto è buono le recensioni positive non mancheranno e saranno il fiore all’occhiello dello shop online. Allo stesso è impossibile piacere a tutti: censurare una recensione negativa non è, però, la scelta giusta. Qualche recensione con un punteggio più basso si traduce in lealtà e non necessariamente in una visione negativa. Gli utenti del web esigono correttezza.

FAQ

Comprare dal web significa fidarsi e acquistare senza poter vedere o toccare il prodotto. Abbattere i limiti fisici è possibile fornendo al cliente tutte le risposte utili. Appare, quindi, una strategia vincente analizzare le domande più comuni degli internauti interessati ai prodotti e creare una sezione FAQ dettagliata in ogni scheda prodotto. Offrire tutte le informazioni necessarie significa fugare qualsiasi dubbio e guidare l’internauta all’acquisto.

Scopri in che modo possiamo portare online il tuo business e migliorare le tue performances di vendita, contattaci adesso e ti presenteremo tutti i dettagli della nostra soluzione di e-commerce integrata costruita su misura per te.

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15/04/2021Digitalizzazione degli eventi: tutti i vantaggi

Gli eventi aziendali sono un momento di scambio, condivisione e confronto. Farsi conoscere ed entrare in contatto con il territorio in cui si opera o raggiungere nuovi clienti: questo è sicuramente il primo obiettivo che si vuole raggiungere con un evento online, al punto che ogni strategia di digital marketing che si rispetti non può farne a meno. Ma come superare i limiti e le restrizioni imposte dalle normative Covid-19? La soluzione è, senza alcun dubbio, dare vita a degli eventi online, capaci di abbattere qualsiasi barriera fisica.

TIPOLOGIA DI EVENTI DIGITALI

Si possono creare diverse tipologie di eventi digitali:
• convegni
• meeting aziendali
• inaugurazioni
• talk
• webinar

Tanti anche gli scopi da raggiungere:

• presentare un prodotto / servizio;
• offrire formazione specifica agli addetti ai lavori;
• aprire le porte dell’azienda al pubblico per farsi conoscere;
• fare networking;
• raccogliere fondi.

Una volta stabilito l’obiettivo da raggiungere e la tipologia di evento a cui vogliamo dare vita, occorre fermarsi a decidere quale metodologia utilizzare per coinvolgere i partecipanti.

Possiamo scegliere tra:
il live streaming: è il metodo più immersivo possibile, capace di chiamare gli utenti a seguire l’evento in diretta. Un aspetto a cui prestare particolare attenzione è quello dell'engagement: l’interesse di cui ci segue deve essere sempre mantenuto alto;
contenuti on-demand: si può optare per una serie di contenuti satellite che gli interessati possono fruire gratuitamente o in logica paid per un lasso di tempo che va oltre l’evento stesso. Tali contenuti possono essere veicolati attraverso diversi mezzi e canali: sito web, email, blog e social media. Anche questa scelta dovrà essere successiva ad un’attenta analisi capace di legare obiettivo e target.

VANTAGGI DEGLI EVENTI ONLINE

In ogni caso la digitalizzazione degli eventi rappresenta sempre una proficua occasione per far conoscere la propria realtà aziendale, entrare in contatto con il territorio in cui si opera e suscitare l’interesse di nuovi potenziali clienti. Non solo: la digitalizzazione non è necessariamente un limite. Garantisce, infatti, una maggiore accessibilità, eliminando le difficoltà degli spostamenti, e una maggiore durabilità, in quanto i contenuti disponibili online possono essere rivisti e fruiti anche in seguito, offrendo all’organizzatore nuove e costanti occasioni di visibilità.
Un ulteriore enorme vantaggio è la potenziale raccolta di lead: si può stabilire che, per partecipare ad un evento virtuale, sia necessario registrarsi ad un form, azione che si traduce in un database di contatti. Maggiore conoscenza, quindi, dei propri interlocutori: è più facile profilare e conoscere il proprio target e avere una reportistica più dettagliata dei contatti avviati.
L’evento digitale permette, inoltre, di raccogliere dati e misurare i risultati in termini di copertura dei post e dei contenuti realizzati, dei downloads effettuati e delle presenze registrate.
Viviamo una fase estremamente delicata ed è fondamentale trovare opportunità nelle difficoltà, guardando all’innovazione.

Hai bisogno di un partner digitale per creare i tuoi eventi e comunicarli? Hai bisogno di un partner che faccia crescere il tuo business? Contattaci ora e definiremo insieme la giusta strategia per la tua azienda/professione.

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08/04/2021Amazon: al via nuovi requisiti sulle politiche di spedizione

Novità per quanto concerne le spedizioni Amazon, a partire dal 19 aprile 2021.
Entrano, infatti, in vigore nuovi termini sulla conferma di spedizione che rendono obbligatorio la segnalazione del corriere e del tracking per i venditori che non fanno logistica con Amazon.
Ciò che fin ora era segnalato come una performance “beta”, non influendo sulle performance del venditore, oggi diventa un requisito fondamentale.

In sostanza chi non raggiunge la soglia del 95% di spedizioni tracciabili per le offerte non Prime gestite dal venditore nella categoria interessata, ne rischia la sospensione. Questa misura non interesserà le offerte non Prime gestite dal venditore in altre categorie, né le offerte di Logistica di Amazon o Prime Gestito dal Venditore. Se una delle offerte viene sospesa, bisognerà inviare un piano d'azione e richiederne il ripristino. Se la contestazione sarà approvata, le offerte non Prime gestite nella categoria interessata verranno ripristinate

Una sospensione rappresenta una situazione molto complessa. Per prima cosa occorre elaborare un piano d’azione in linea con le aspettative di gestione che Amazon predilige e, altro aspetto ostico, il reparto che si occupa delle performance è solo tramite posta elettronica ed è sempre molto difficile avere risposte soddisfacenti via e-mail.
L’obbligatorietà di questo requisito è in linea con ricerca della miglior esperienza di acquisto, che garantirà, inevitabilmente, maggiore sollievo per i call center di Amazon da migliaia di contatti in cerca di informazioni e aggiornamenti proprio sulla tracciabilità degli articoli venduti dei Sellers. Come sempre la banda di Bezos non lascia nulla al caso: segnate in rosso la data sul calendario ed affrettatevi ad implementare la gestione delle spedizioni altrimenti il vostro shop ne verrà fuori inevitabilmente compromesso!

Hai bisogno di un supporto per la creazione e gestione del tuo Amazon Shop? Hai bisogno di un supporto per il tuo piano d’azione? Contattaci all’indirizzo mail amazon@intempra.com, siamo pronti ad aiutarti per aumentare le tue vendite e raggiungere nuovi clienti.

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08/04/2021Amazon SPN Certified Partner: un nuovo risultato per Intempra

Siamo orgogliosi di comunicarvi che Intempra è ufficialmente Amazon Service Provider Network certified partner.
Amazon ci riconosce come azienda certificata e specializzata nel fornire servizi alle altre imprese che vogliono aprire uno shop su Amazon e crescere in termini di vendite e visibilità.
Sono tante, ad oggi, le aziende che forniscono servizi per la vendita su Amazon, ma Intempra è tra le pochissime realtà aziendali valutate e certificate direttamente da Amazon. Un segnale concreto di affidabilità: per ottenere, infatti, tale certificazione occorre superare diversi test e dimostrare, con evidenza e comprovati risultati, di aver seguito con successo alcuni shop su Amazon. Non solo: si tratta di una valutazione sempre in essere, in quanto Amazon monitora costantemente il nostro lavoro affinché le performance offerte ai clienti siano sempre ottimali.
Felici che il nostro impegno e la nostra esperienza siano stati premiati, questo rappresenta solo il primo passo del nostro percorso.

Tutte le aziende che sceglieranno di affidarsi a noi per creare, sviluppare e far crescere il proprio shop su Amazon potranno contattarci direttamente attraverso il Seller Central di Amazon o tramite i nostri canali (Facebook, sito, mail), nella sezione Servizi, e visionare in totale trasparenza tutte le caratteristiche della nostra proposta, completamente adattata alle esigenze del tuo business, e i singoli costi.
Sosteniamo le imprese proprietarie di marchio ed i negozi rivenditori e li aiutiamo a identificare le opportunità di crescita sui mercati nazionali ed esteri.
Ci occupiamo della gestione completa o parziale del canale Amazon, focalizzando la nostra attenzione su diversi aspetti:

• Analisi competitor e studio del posizionamento del prodotto, con conseguente ottimizzazione della Shop Experience;
• Sviluppo di un piano di marketing e merchandising, creazione di una solida presenza branding del marchio e del prodotto;
• Creazione del catalogo, gestione del pricing;
• Analisi e/o creazione delle schede prodotto: titolo, descrizione, bullet point e contenuti A+ ;
• Ottimizzazione e traduzione dei contenuti, ricerca delle parole chiave più performanti, verifica dei testi, consulenza immagini prodotti ed editing foto;
• Gestione delle campagne pubblicitarie e supervisione delle reportistiche;
• Analisi delle performance dello shop;
• Formazione del personale addetto alla gestione dell’account Vendor/Seller e supporto alla creazione del ciclo di vendita;
• Gestione dei feedback e delle recensioni degli utenti.

Il nostro intento non è vendere corsi o presentarci come guru: siamo dei professionisti che operano ogni giorno sul marketplace, credono nel duro lavoro e vantano un’esperienza tangibile e riconosciuta dallo stesso Amazon SPN.
Non subire la crescita di Amazon, ai danni della tua azienda, ma sfruttalo come tuo prezioso alleato, contattaci per dare vita al cambiamento della tua azienda! Scrivici all’indirizzo amazon@intempra.com.

 

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04/03/2021Digital 2021: tutti i numeri del report

“𝐃𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟏 - 𝐆𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥 𝐎𝐯𝐞𝐫𝐯𝐢𝐞𝐰 𝐑𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭”, il report ad opera di We Are Social e Hootsuite, ha messo in luce le nuove tendenze mondiali del settore digital.

In crescita il trend che concerne l’adozione di Internet e delle piattaforme di social: l’84% della popolazione ogni giorno accede ad Internet e il 68% è attiva sui canali social.
Il 93% degli utenti “consuma” video, ma risultano fortemente graditi anche i contenuti audio: il 61% degli utenti ascolta musica in streaming e il 25% ascolta podcast. L’81% gioca con diverse tipologie di device.

La ricerca di informazioni è la motivazione principale che porta le persone a connettersi: sono quasi due su tre le persone che, interrogate a proposito, tale scopo tra le ragioni principali della navigazione.

Il documento evidenzia, inoltre, un dato tanto interessante, quanto particolare: spendiamo online lo stesso tempo che occupiamo (o dovremmo occupare) dormendo. L’utente medio passa online circa 7 ore al giorno, vale a dire circa il 42% del nostro tempo di veglia se diamo per scontato un riposo di 7-8 ore. Si tratta di un aumento di oltre un quarto d’ora al giorno rispetto alla rilevazione di 12 mesi fa, o 4%, che se mantenuto porterebbe il tempo totale speso da tutti noi online a 1,3 miliardi di anni.

Per quanto concerne l’Italia, sono più di 50 milioni gli utenti Internet su base giornaliera e il 93% di loro accede da mobile. Basti pensare che, come sottolinea il documento, il 97% degli abitanti del nostro Paese possiede uno smartphone, mentre 1 su 4 possiede uno smartwatch o un dispositivo wearable.
In particolare, da mobile, gli italiani utilizzano app di messaggistica (parliamo del 94%), app di intrattenimento e fruizione dei contenuti video (il 76%), shopping (73%) e ascolto di musica (54%).

SOCIAL MEDIA

Sono 6 milioni in più rispetto al 2020, le persone attive sui social, per un totale di 41 milioni. Le persone trascorrono circa 2 ore del loro tempo giornaliero sui social. La piattaforma più utilizzata è YouTube, seguita dal “gruppo Facebook”, che comprende, oltre al celebre social, anche WhatsApp, Instagram e Messenger.
Ad essere connessi tramite i social siamo in 4,2 miliardi.

E-COMMERCE

A livello globale, quasi il 77% degli utenti Internet di età compresa tra 16 e 64 anni ha affermato di acquistare qualcosa online ogni mese.
La sezione dedicata all’e-commerce mostra la crescita esponenziale delle vendite online.

Beauty è la categoria che ha registrato la miglior crescita nel confronto con le altre ottenendo ricavi per oltre 665 miliardi di dollari e sorpassando nella classifica il settore dei viaggi, categoria che, generalmente, registra la quota maggiore ma che, a causa della pandemia da COVID-19, ha subito una fortissima decrescita.
Il settore Food personal care, invece, ha registrato la variazione più positiva con il +41%.


Nello specifico i dati italiani, in un anno delicato e particolare come il 2020, ci mostrano come il numero degli italiani che ha visitato siti e-commerce, raggiungendo la cifra del 94%, sia cresciuto, così come il numero di coloro che hanno effettuato acquisti online (80% e 47% da mobile).

Appare evidente, quindi, che l’abitudine di effettuare acquisti online sia andata ben oltre le restrizioni imposte dal lockdown e si può provare ad ipotizzare un successo per gli e-commerce anche nel 2021.

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12/02/2021Paramaison: da nuovo brand al successo su Amazon

Da un’azienda fisica, forte di quindici anni di esperienza sul mercato tradizionale alle spalle, alla creazione di un nuovo marchio e modello di business online, capace di rivoluzionare i modelli di vendita e portare risultati già nel brevissimo periodo.

È la storia di Ciniglio Group, specializzata nel settore Home, che ha deciso di spostarsi sul web, in particolare su Amazon, con un nuovo modello di business online. Raffaele e Paola si sono, quindi, rivolti ad Intempra per intraprendere questo nuovo percorso nel digitale, una strada che permettesse loro di focalizzarsi su nuove strategie e business.

Dopo un’attenta analisi del mercato e dei competitor abbiamo, quindi, accompagnato Raffaele, CEO di Ciniglio Group, e Paola, nella creazione di un nuovo marchio: Paramaison.

Quindi, lo abbiamo collocato sul marketplace Amazon, creando la migliore presentazione del marchio e del negozio e permettendo a Ciniglio Group di dare vita ad un marchio proprietario e di farsi conoscere attraverso una vetrina importante, costituita da un vastissimo bacino di utenza, senza dover sostenere i pesanti investimenti di start-up di cui necessita un e-commerce.

Una svolta importante realizzata in tre mesi, lasso di tempo utile per creare e collocare il nuovo brand sul mercato e seguirlo a 360° gradi, occupandoci di:

• creazione di naming, logo e identità visiva
• creazione dell’Amazon Shop e inserimento sul canale
• individuazione prodotti e creazione catalogo
• creazione schede prodotto e relativa consulenza immagini
• pricing e posizionamento dei prodotti e del brand
• caricamento articoli e sincronia con il magazzino
• creazione descrizioni prodotti performanti
• organizzazione delle spedizioni e degli aspetti logistici
• gestione dei resi, dei feedback e delle recensioni sul web
• creazione campagne promozionali
• formazione sull’uso efficace del pannello di amministrazione di Amazon
• creazione campagne specifiche su Amazon Marketing Services.

Una collaborazione, quella tra Intempra e Paramaison che, proprio per la sua natura one-to-one ha permesso un confronto costante e costruttivo e la creazione di un business-plan di medio e lungo periodo in termini strategici ed economici.

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29/01/2021Sito web B2B: i 7 requisiti fondamentali

Se per un sito B2C il requisito fondamentale a cui rispondere è la customer experience, nel B2B la situazione è differente. Si spostano in primo piano, infatti, la necessità e la capacità di saper soddisfare le esigenze informative dei propri utenti. Chiarezza e rapidità: sono questi i requisiti principali perché una piattaforma B2B sia vincente. 

Quali strategie mettere in campo per raggiungere tale obiettivo? Eccovi i nostri 7 consigli: 

1-Navigazione semplice e fluida

Un sito B2B ben strutturato (regola che comunque vale sempre) deve essere semplice. L'utente deve poter navigare senza intoppi. Un'interfaccia intuitiva, pagine fruibili e informazioni chiare sono caratteristiche imprescindibili. Chi visita un sito B2B vuole reperire velocemente, con pochi clic, prodotti e informazioni. 

Per farlo occorre analizzare le peculiarità delle buyer personas dell'attività/prodotto che stiamo proponendo al fine di costruire una piattaforma su misura del potenziale cliente. 

2-Responsiveness imprescindibile

Che si tratti di B2C o di B2B, il mobile è sempre più utilizzato per le ricerche. Impensabile, allora, non tenerne conto al momento della creazione dell'homepage. Un sito responsive, fruibile da smartphone, tablets e da qualsiasi dispositivo, deve mantenere semplicità e rapidità, così come avviene nella navigazione da desktop. Va, infatti, tenuto conto che spesso il prospect B2B è in viaggio o in movimento e approfitta degli spostamenti per fare ricerche. 

3 - Web design d'impatto

Un sito web B2B rappresenta una sorta di visita virtuale in una realtà aziendale. Il portale deve, quindi, saper raccontare con semplicità e coerenza i core values dell'impresa e le caratteristiche principali del brand, catturando subito l'attenzione del visitatore. Colori, grafiche, immagini, layout sono un mezzo per raccontare, con immediatezza, i messaggi importanti per la tua azienda, magari suscitando, oltre che interesse, anche emozioni. 

4-Ottimizzazioni tecniche

Gradevole alla vista, attrattivo ma anche, ovviamente, funzionale. Un sito B2B deve essere costruito su solide fondamenta, come velocità, sicurezza, server affidabili. Front-end e struttura performante dal lato server e codice devono andare di pari passo per far sì che lo strumento sia vincente. 

5-CTA efficaci e ben posizionate

Le CTA, o chiamate all'azione, sono elementi decisivi per un sito web. Spingono, infatti, l'utente a fare le azioni che vogliamo, a visitare le pagine che riteniamo più importanti e, perché no, a finalizzare l'acquisto. Si tratta di un vero e proprio metodo per guidare i nostri visitatori attraverso la scoperta dei prodotti, dei servizi o per far conoscere loro il team. 

Data la loro indiscutibile importanza, devono essere ben visibili, posizionate in punti strategici e funzionanti. 

6-Facilità di riordino

Nell'e-commerce B2B gli ordini sono, molto spesso, continuativi. Un acquirente può ripetere lo stesso tipo di acquisto diverse volte, sia in termini di tipologia di prodotto che di quantità. È utile, quindi, pensare ad una nuova funzione che sappia mostrare in maniera rapida gli ordini più recenti, al fine di velocizzare un nuovo ordine con gli stessi prodotti. 

7-Catalogo e prezzi specifici

Le realtà B2B possono scegliere di presentare diversi prezzi diversi nel proprio catalogo, assegnandoli a specifici gruppi, segmentati, di clienti. Ovviamente per farlo è necessaria un'operazione precedente che riguarda lo studio, l'analisi e la segmentazione del catalogo prodotti a seconda delle varie tipologie di clienti. 

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29/01/2021Social media marketing: i 7 errori da non fare

I social media, com'è ormai noto, sono uno strumento e un'opportunità imperdibile per chi voglia fare marketing digitale. Bisogna, però, prestare molta attenzione: perché portino i loro frutti devono essere curati e gestiti nel migliore dei modi, con una programmazione e con grande organizzazione.

Ebbene no, il cugino di turno non può farlo se non ha competenze specifiche.

Guardiamo assieme quali sono i  7 errori da non commettere quando si scegliere di promuovere un brand o un'attività sui social. 

1- Non avere una strategia e un piano editoriale

Elemento basilare e oltremodo strategico è il Social Media Plan, un documento che serve da promemoria, e ci permettere di mettere nero su bianco la strategia e gli obiettivi misurabili che volete perseguire. 

Vanno segnati una serie di elementi e fattori, che meritano una lunga e dettagliata analisi: target, obiettivi, tone of voice da usare, frequenza e, solo in seguito, il dettaglio di argomenti e post da pubblicare. 

Va creato, inoltre, il piano editoriale, ossia il calendario delle pubblicazioni e dei contenuti, che, per sua natura, potrà essere modificato alla luce dei risultati e a seconda di particolari esigenze dettate dal periodo. 

2- Saper gestire feedback negativi

I commenti negativi capitano e spesso hanno coinvolto anche brand nazionali ed internazionali. Di fronte a questi episodi occorre attuare una strategia di crisis management, ossia di gestione dei commenti e dei feedback negativi ricevuti sui social. Le strade possono essere diverse, a seconda del singolo caso: si può scegliere di non rispondere, si può scegliere di fare ironia o ancora si può instaurare un dialogo con l'utente. La crisi deve essere gestita con una strategia lungimirante, basata su scelte a lungo termine. Mai far parlare l'istinto sui social! 

La soluzione può essere data da uno studio preventivo: vanno analizzate tutte le eventuali domande, rimostranze e aspetti che potrebbero generare una "crisi sui social". Lo stesso lavoro va fatto rispetto alle eventuali figure coinvolte e i processi che possono essere messi in discussioni: l'idea è quella di mappare le varie possibilità e le possibili azioni (a livello di risposta e di supporto) da mettere in atto. 

3- Non prestare attenzione alla customer care

Questo aspetto si collega un po' con il precedente. Rispondere ai messaggi, non necessariamente legati ad eventuali crisi ma anche solo semplici richieste, è fondamentale. L'audience su Facebook, Instragram, etc., si aspetta di ricevere una risposta alla sua domanda quasi immediata. 

4- Avere tanti account ma non saperli gestire

Essere sui social per un'azienda è importante, ma non è necessario avere un account su tutte le piattaforme. Anche in questo caso è necessaria una valutazione a priori che, basandosi sulle caratteristiche del brand, sulla tipologia di prodotti e servizi e sul target a cui si intende parlare, sappia scegliere i giusti social con quali comunicare. 

Presenziare tutti i social network con una presenza passiva o addirittura non aggiornare i vari canali non solo non è utile, ma può essere deleterio in quanto fa passare un messaggio di scarsa precisione, mancata presenza e disordine. 

5- Non usare il business manager 

Il Business Manager, seppure non sempre intuitivo, è fondamentale per chi voglia fare marketing con i social network. Si tratta di un cruscotto che ci offre una serie di funzioni e ci aiuta a tenere le fila della gestione della nostra pagina Facebook. È, inoltre, fondamentale per creare campagne Ads, assegnare ruoli e risorse e strutturare al meglio il lavoro sugli account individuati.

6- Non conoscere gli interessi del target di riferimento 

Comunicare sui social significa parlare alla propria audience di riferimento, significa saper soddisfare le esigenze del proprio target. Non solo post legati al branding e ad eventuali promozioni o scontistiche, i social network devono essere utilizzati per dare alla clientela (o potenziale clientela) informazioni interessanti, soluzioni ai problemi. Occorre proporre, quindi, contenuti di valore, accattivanti e interessanti. 

7 - Non diversificare il budget pubblicitario

Assolutamente da evitare è, non solo la totale mancanza di budget per le campagne sui social, ma una mancata distribuzione dello stesso. Sponsorizzare i post solo in determinati periodi dell'anno, a Natale o in estate, a seconda del singolo obiettivo, rappresenta una scelta errata. 

Il budget va impiegato a seconda del target che vogliamo raggiungere, dell'obiettivo e, anche in questo caso, di una precisa strategia. Si può scegliere di lavorare su obiettivi e pubblici diversi ma in modo costante, in modo da avere risultati nel medio-lungo termine. 

Hai bisogno di un supporto per far crescere la tua attività sui social e raggiungere nuovi clienti? Contattaci ora e definiremo insieme la giusta strategia per la tua azienda/professione.

 

 

 

 

 

 

 

 

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08/01/2021SEO: i 5 trend del 2021

Si sa, la SEO è in continua evoluzione e restare aggiornati è indispensabile. Gli aspetti e le metriche di cui tenere conto sono davvero tanti: traffico, backlink e condivisioni social, solo per citarne alcuni.

Ma quali sono i nuovi trend in ambito SEO di questo 2021? Scopriamo assieme le 5 novità principali.

1 - LA RICERCA VOCALE INFLUIRÀ SULLE QUERY DI RICERCA

L'assistente vocale di Google, Siri di Apple e Alexa di Amazon hanno aperto la strada alla ricerca vocale, sempre più utilizzata. Si prevede che  la percentuale di famiglie che possiederanno un altoparlante intelligente entro il 2022 sarà del 55%.

Appare, quindi, evidente che questo aspetto è da tenere conto per una SEO efficace. Occorre considerare le parole chiave e, partendo da queste, identificare frasi più lunghe usate nelle conversazioni e, quindi, nella ricerca vocale. Diverso, invece, il modo di fare ricerche quando si digita: in tal caso si cerca sempre di abbreviare. 

2- L'OTTIMIZZAZIONE PER I DISPOSITIVI MOBILI INFLUIRÀ SULLE CLASSIFICHE DI RICERCA

Nel 2019 Google ha implementato l'indicizzazione mobile first: il motore di ricerca guarda principalmente alla versione mobile di un sito Web, considerandola la versione "principale" rispetto a quella desktop. Si prevede che, entro il 2025, quasi il 73% degli utenti accederà a Internet esclusivamente tramite dispositivi mobili. 

Cosa fare allora per verificare l'ottimizzazione del tuo sito? Eccoti alcune indicazioni preliminari: 

-verifica se e quanto il tuo sito è responsive con il test gratuito di Google "PageSpeed Insights"

-analizza il rapporto di "Usabilità su dispositivi mobili" in Google Search Console

Per essere certo che la tua pagina sia user-friendly, devi assicurarti che Google possa eseguire la scansione dei tuoi URL.

3- I CONTENUTI LONG FORM AIUTERANNO A MIGLIORARE I RANKING

I long read di oltre 3.000 parole ottengono il triplo del traffico e il quadruplo delle condivisioni. Non solo: ricevono anche 3, 5volte più backlink rispetto ad articoli di lunghezza media. 

Lunghezza sì, ma senza dimenticare la qualità: perché Google ti premi devi fornire ai tuoi utenti informazioni utili, condivisibili e che li facciano sentire coinvolti. 

Suddividi il contenuto in sezioni con sottotitoli H2 e H3 e inserisci link di fonti autorevoli. 

4- SEMPRE PIÙ VIDEO E IMMAGINI NELLA STRATEGIA SEO 

Video, video e ancora video: non possono assolutamente mancare nella strategia dei tuoi contenuti SEO. Lo stesso canale video va ottimizzato con nome, descrizione e parole chiave. 

Altro elemento capace di attrarre l'utente sono le immagini: il sito deve essere arricchito con immagini di alta qualità e, ovviamente, pertinenti che sappiano raccontare la tua attività e i tuoi prodotti/servizi. Personalizza sempre il nome del file delle immagini caricate e inserisci i tag alt.

5 - I FEATURED SNIPPET DIVENTERANNO PIÙ RILEVANTI

I Featured Snippet diventeranno più rilevanti: implementati nel 2017, assumono sempre più un ruolo decisivo nei motori di ricerca. 

Uno snippet in primo piano è uno strumento utilissimo per essere nella prima, tanto ambita, pagina dei risultati del motore di ricerca e "rubare" traffico alla concorrenza. Gli snippet in primo piano mostrano una porzione di informazioni, spesso sotto forma di domanda e risposta, un breve elenco puntato, una guida pratica. La funzione della ricerca di Google "people also ask" può essere utile per trovare ispirazione e creare snippet centrati e interessanti. 

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08/01/2021I 7 elementi per una landing page efficace

Le landing page sono uno strumento fondamentale nelle strategie di marketing. Caratterizzate da una call to action efficace ed evidente, le landing page devono spingere alla conversione. Proprio perché indipendenti dal sito web, possono e devono concentrarsi su un obiettivo ben definito e presentarlo all'internauta in maniera semplice e, allo stesso tempo, accattivante. 

Ma come costruire una landing page efficace e di successo? Eccoti i 7 elementi principali perché il tuo strumento di marketing porti i risultati sperati. 

1 - TITOLO CHIARO

Il titolo è la prima frase che leggiamo in una pagina, il primo elemento che ci colpisce. Deve essere chiaro e coerente con il contenuto che la landing presenterà. Convincente, coerente, incisivo: un titolo che si rispetti deve rispondere assolutamente a questi criteri. 

2 -CALL TO ACTION VISIBILE E IMMEDIATA

Al criterio della chiarezza deve rispondere anche la Call To Action, ossia l'invito all'azione. Perché funzioni la CTA deve essere composta da un messaggio semplice, immediato, che non lascia ombra di dubbi sull'azione da compiere (e sul farlo in quell'esatto momento!). Importante anche l'aspetto grafico: la call to action deve essere ben visibile, magari messa in risalto da colori contrastanti e posizionata perfettamente, in modo che non sia nascosta da nessun elemento. Prendi per mano il tuo cliente e accompagnalo a concludere, con facilità, il suo acquisto!

3 -PULSANTI E FORMULARI FUNZIONANTI

Può sembrare banale o scontato, eppure non lo è! Testa sempre il funzionamento dei bottoni e dei formulari che vai ad inserire nella tua landing page per evitare che eventuali modifiche o una disattenzione rendano vano il tuo lavoro. 

4- CONTENUTI DI VALORE

I contenuti della landing page devono essere perfettamente in grado di trasmettere tutto il valore della tua/o offerta/servizio/prodotto. Spiega ai tuoi lettori tutti i vantaggi e i benefici di quello che stai offrendo loro: sii chiaro, convincente e trasparente. Se prometti ai tuoi clienti un coupon di sconto per chi compila il form, spiega loro tutti i passaggi: come riceverlo, in che modo va utilizzato e l'eventuale fine di validità. Non lasciare dubbi o incognite. 

5- FORMULARIO BREVE

Una delle principali finalità di una landing page è quella di raccogliere i dati degli utenti attraverso un form di contatto. Questo formulario va strutturato in modo che l'utente si senta ben disposto a compilarlo: breve, conciso e chiaro. È uno strumento preziosissimo: come già accennato, verifica sempre che sia funzionante e fai in modo che venga utilizzato senza difficoltà o remore. 

6 -PAGINA OTTIMIZZATA E VELOCE

La tua landing page deve essere responsive, ossia ottimizzata per i dispositivi mobile. Assolutamente da evitare che la pagina si blocchi se visualizzata da tablet o smartphone, così come un caricamento troppo lento. I tuoi clienti potrebbero "scappare?!"

7 -INSERISCI I CONTATTI E I RIFERIMENTI AI SOCIAL

I tuoi riferimenti non possono mancare: inserisci al termine della landing page i tuoi contatti come il nome dell'azienda, numero di telefono, email, indirizzo. Devi essere facilmente rintracciabile e disponibile per eventuali chiarimenti, confronti e indicazioni. Non solo: fai della landing uno strumento per creare un rapporto duraturo con il tuo potenziale cliente aggiungendo, alla fine, i bottoni che rimandano alle tue pagine social. 

 

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01/12/2020Social Media: i trend del 2021

Social media e futuro: quali sono le novità e i trend per il 2021? A rispondere a questa domanda ci pensa il report di Talkwalker, realizzato in collaborazione con HubSpot, sulla base delle domande, e conseguenti risposte, poste a 70 esperti del settore. 

Torna il legame tra comunicazione e Covid-19, tema che, purtroppo, ci accompagnerà anche il prossimo anno, seppure con sfaccettature (e ci auguriamo anche prospettive differenti). I contenuti sul Coronavirus si concentreranno sulle 4C: Community, Contactless, Compassion, Cleanliness saranno le parole chiave di questa nuova fase della nostra convivenza con il virus. Gli internauti si aspettano dai media e dai brand stessi informazioni e consigli su questi aspetti connessi alla pandemia. Nessuno, brand compresi, potrà esimersi dal contestualizzare le comunicazioni e i contenuti social rispetto al contesto particolarissimo che stiamo vivendo. 

A questo si lega anche un secondo trend individuato, quello della maggiore consapevolezza degli utenti e, in particolare, delle nuove generazioni. Sempre con un telefono a portata di mano, sempre connessi, i giovani sono avvezzi a comunicare e a leggere tutto quello che circola sul web e sulle piattaforme social. Ci troviamo oggi di fronte ad una generazione socialmente consapevole, che chiede risposte e verità e che, pertanto, influenza fortemente i brand e la società.  Le aziende, i marchi e gli influencers dovranno impegnarsi maggiormente su temi come la salute mentale, l'inclusività e la giustizia sociale: il rischio, altrimenti, è quello di diventare irrilevanti o, quantomeno, anacronistici. 

Informazioni e stop alle fake news: social e web sono importanti fonti di informazioni alla portata di tutti. Ma è proprio questo essere per tutti che spesso si trasforma in "essere alla mercé", in particolar modo in un momento come quello attuale, in cui dilagano paura e incertezza. Il pericolo della disinformazione e delle fake news è dietro l'angolo: spetterà ai colossi come Facebook & Co. fare chiarezza e mettere al bando chi dissemina falsità. 

I social, si sa, sono anche leggerezza: ed è per questo che è sempre più comune vedere meme su qualsiasi argomento, tema ed emozione. Efficaci, divertenti, spesso, comunicano di più delle parole stesse. Sempre più diffusi, i meme supereranno di gran lunga le emoji e i brand devono essere pronti a sapersi difendere anche da critiche e attacchi espressi sotto forma di immagini. 

Il Vintage Marketing, ossia il marketing della nostalgia coinvolgerà maggiormente il pubblico, con un incremento delle menzioni dell'88%. È un fenomeno al quale siamo stati già preparati durante il primo lockdown: la leva dell'emotività, sempre efficace, farà ancora presa, ma attenzione a non abusarne o si rischia di diventare stucchevoli. 

Più distanze fisiche, meno sul web: il Conversational Marketing sarà la leva che guiderà le vendite, i brand capaci di creare interazioni e conversazioni con consumatori, fan page e followers saranno riconosciuti come autentici e premiati in termini di numeri e vendite. 

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