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29/03/2024Advantage+ Shopping Campaign di Meta: nuove funzionalità per incrementare conversioni e personalizzare annunci

Le Advantage+ Shopping Campaign sono parte dei prodotti Advantage+ di Meta, progettate ottimizzare le vendite online. Utilizzano l’apprendimento automatico per individuare rapidamente il pubblico giusto, garantendo una maggiore efficienza. Rispetto alle campagne pubblicitarie tradizionali, queste richiedono meno input durante la creazione, semplificano le opzioni di targeting e la gestione della creatività. In sostanza, consentono di raggiungere più facilmente gli utenti interessati ai prodotti senza la necessità di gestire molte campagne diverse.

Recentemente, Meta ha annunciato una serie di aggiornamenti rivoluzionari per migliorare l’engagement degli utenti, aumentare le conversioni e offrire annunci altamente personalizzati attraverso le Advantage+ Shopping Campaign.
Come Meta stesso dichiara, questi aggiornamenti danno ai consumatori “la sicurezza necessaria per effettuare un acquisto dopo aver visto l’annuncio”.

NUOVE FUNZIONALITA’ PER LE ADVANTAGE+ SHOPPING CAMPAIGN

Una delle nuove funzionalità, è l’Advatage+ Crative Optimization. Consente l’ottimizzazione automatica degli annunci video, convertendoli in formati come Reels o adattandoli alle app mobile Facebook e Instagram, con un rapporto di 9:16. Uno strumento che permette anche la creazione dinamica e personalizzata di diverse versioni di annunci, rispecchiando le preferenze degli utenti.

Meta ha aggiornato anche l’Advatage+ Catalog Ads: con video personalizzati e dinamici, gli inserzionisti possono promuovere video brandizzati e informazioni sui prodotti più rilevanti per gli utenti.

Sono state introdotte anche nuove funzionalità per gli annunci e-commerce: attraverso l’accesso integrato alle piattaforme Magento e Salesforce Commerce Cloud, gli inserzionisti possono usufruire degli Shops ads e combinare gli annunci Shops con l’Advantage+ Shopping campaign.

Ma le novità non si fermano qui: ora, nei Reminder Ads è possibile integrare link esterni ai nuovi prodotti, aumentando le probabilità di trasformare l'interesse degli utenti in acquisti concreti. Entro questa estate, gli inserzionisti avranno a disposizione ulteriori strumenti per notificare agli utenti l'inizio di specifici eventi. Inoltre, Meta sta valutando l'opportunità di estendere questi Reminder Ads anche ai Reels.

Presto le imprese di tutto il mondo, avranno la possibilità di utilizzare codici promozionali alfanumerici per promuovere le loro offerte tramite gli annunci Facebook e Instagram. Questo consentirà loro di ampliare la portata delle promozioni e di raggiungere un pubblico più vasto attraverso queste piattaforme.

A marzo, è stata introdotta la funzionalità degli annunci con tag di prodotto nel feed di Facebook, che fino al mese scorso era disponibile solo su Instagram. Ciò significa che le aziende potranno taggare i loro prodotti direttamente negli annunci di Facebook, facilitando così agli utenti l’accesso alle informazioni sui prodotti e ai link per l’acquisto. Questa funzionalità sarà disponibile a livello globale a partire da aprile. Tutto questo permetterà alle imprese di sfruttare i tag prodotto negli annunci su entrambe le piattaforme, migliorando l’esperienza di shopping degli utenti e aumentando le opportunità di vendita.

Dalla precisione del targeting alla personalizzazione dei contenuti, dall'efficace gestione della creatività alla promozione tramite cataloghi ads, l’utilizzo delle Advantage+ Shopping Ads rappresenta un investimento strategico che ottimizza le tue campagne pubblicitarie, portando risultati tangibili per il tuo business.

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29/12/2023Guida all'uso dei social media per le imprese B2B

Anche il mondo B2B, tradizionalmente legato a canali di comunicazione standard e abituato a dialogare principalmente con i propri clienti, gli agenti e il pubblico degli eventi di settore, sta comprendendo l’importanza di comunicare con un target più ampio per consolidare il brand e il proprio business. Le aziende del B2B sebbene con numeri minori rispetto al B2C, si affacciano oggi con meno diffidenza al mondo social comprendendone le opportunità offerte. Le dinamiche del mercato richiedono una presenza più ampia e diversificata oltre ai tradizionali canali di comunicazione, fondamentale per costruire connessioni più forti con una gamma più ampia di stakeholder, oltre ai clienti diretti, includendo partner e altri attori rilevanti nel settore.
All’impresa B2B che sceglie questa strada, si apre uno scenario in cui a farla da padrone è l’Inbound Marketing, (il c.d. Marketing in entrata): l’attenzione è rivolta ad attirare il proprio target verso l’azienda ed il sito web tramite strategie multicanale. L’offerta di contenuti di interesse e soluzioni per il pubblico di riferimento, punta all’obiettivo di coinvolgere e trasformare un semplice contatto in un cliente, costruire con quest’ultimo una relazione nel tempo e generare nuovi contatti.
In questi casi pianificare il c.d. piano editoriale, il piano di contenuti da pubblicare sui social non è un lavoro semplice, molte realtà del B2B occupano settori di nicchia, i contenuti sono molto tecnici e si incontra difficoltà nel condividere tutto ciò che ruota intorno al brand e ai suoi prodotti “una materia” che spesso va dipanata, tradotta e resa accessibile al pubblico. Quali sono gli step di questo processo?

INDIVIDUARE LE PIATTAFORME SOCIAL PER IL B2B

Il primo step è individuare i canali social adatti a comunicare l’azienda e sui quali intercettare il proprio pubblico. La scelta della piattaforma dipende dalla natura del business, dal tipo di contenuto che si desidera condividere e dal pubblico di riferimento. Nel B2B molte aziende scelgono Linkedin, una comunità che nasce per obiettivi professionali e per fare networking che vanta la presenza di un grosso numero di società, enti e professionisti. Oggi animata da gruppi e discussioni offre la possibilità di fare campagne d’advertising. Twitter può risultare utile per partecipare alle conversazioni del settore, condividere notizie, aggiornamenti rapidi e collegamenti a contenuti approfonditi. YouTube torna utile per le aziende che possono trarre benefici da video tutorial, dimostrazioni di prodotto o contenuti educativi.

DEFINIRE LE BUYER PERSONAS

Per comprendere qual è proprio pubblico e creare contenuti e strategie di marketing mirate, occorre individuare e costruire delle rappresentazioni semi fittizie dei clienti ideali dell’azienda. Il modello del cliente tipo con i suoi bisogni e le sue aspettative, può essere costruito analizzando i dati raccolti con il sito web, le vendite ed esaminando dati demografici e comportamentali dei clienti attuali. Per delineare le Buyer Personas nel B2B, è cruciale considerare i processi decisionali tipici di questo settore. La comprensione delle esigenze, dei criteri di acquisto e delle sfide specifiche delle aziende richiede un'analisi approfondita. Un processo che può coinvolgere una valutazione accurata delle interazioni sui vari canali, sia online che offline.

CREARE UN PIANO EDITORIALE SOCIAL PER IL B2B CON CONTENUTI DI QUALITÀ

La creazione di un piano editoriale nel B2B richiede una comprensione approfondita delle esigenze e degli interessi specifici del pubblico di riferimento. Considerare l'intero ciclo di vita del cliente, identificando i diversi segmenti della clientela, consente di adattare i contenuti per soddisfare le diverse fasi del processo decisionale aziendale. Date le complessità tipiche del B2B, i contenuti dovrebbero offrire soluzioni pratiche o approfondire temi tecnici offrendo soluzioni. Oltre a fornire informazioni, è fondamentale dimostrare l'esperienza e il valore dell'azienda nel settore. I casi studio, le testimonianze dei clienti e le dimostrazioni di successo sono strumenti essenziali per dimostrare l'efficacia delle soluzioni offerte. Oltre ai tradizionali blog post, è bene diversificare i formati di contenuto come webinar, guide dettagliate e infografiche che consentono di raggiungere diversi tipi di pubblico e di fornire informazioni in modo più coinvolgente. Come anche è importante inserire contenuti coinvolgenti che comunicano il valore aggiunto offerto dall’azienda e dai suoi prodotti. Collaborare con altre aziende, esperti del settore può aumentare visibilità e autorità. Le partnership strategiche possono aiutare entrambe le parti a raggiungere nuovi pubblici.

TEST E MISURAZIONE DEI RISULTATI

Non è detto che la piattaforma social scelta per comunicare l’azienda ed i suoi valori sia quella giusta o che la strategia scelta porti a immediati risultati. Come sempre è importante effettuare test e correggere la direzione. Monitorare costantemente le metriche di performance dei contenuti, come il livello di coinvolgimento dell’utente verso il brand, la condivisione e la conversione, è essenziale per comprendere cosa funziona meglio. Questo feedback continuo permette di adattare e ottimizzare il piano editoriale in modo da massimizzare l'impatto sui risultati di business.

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22/11/2023Social Commerce: novità in arrivo con la partnership Amazon e Meta

Meta, l’azienda dietro i social network Facebook e Instagram, sta preparando una sorpresa entusiasmante per gli utenti: una nuova funzionalità di shopping in-app sviluppata in collaborazione con il gigante dell’e-commerce, Amazon, al momento pensata al mercato americano. Una funzionalità che promette di semplificare l’esperienza di acquisto online, permettendo agli utenti di effettuare ordini su Amazon direttamente dai due social network.

L’obiettivo di questa innovazione è consentire ai clienti di collegare i loro account Facebook e Instagram, a quelli di Amazon, rendendo possibile l’acquisto di prodotti pubblicizzati direttamente sulle stesse piattaforme. Questo processo agevola il check- out utilizzando le informazioni di pagamento memorizzate su Amazon, insieme agli indirizzi di spedizione. La nuova funzionalità sarà disponibile per selezionati prodotti pubblicizzati su Facebook o Instagram e venduti da Amazon o da venditori indipendenti sulla piattaforma e-commerce.
Un punto di particolare rilievo è che, per la prima volta, i clienti potranno acquistare prodotti pubblicizzati da Amazon su Facebook e Instagram senza dover abbandonare le app social. Gli utenti negli Stati Uniti avranno accesso a informazioni in tempo reale come prezzi, l'eleggibilità Prime, stime di consegna e dettagli del prodotto direttamente tramite gli annunci pubblicati sulle piattaforme social.
Una volta attiva, questa funzionalità richiederà un semplice processo di configurazione per collegare il proprio account Meta con quello di Amazon.

Maurice Rahmey, partner di Meta e Google Ads e co- CEO di Distruptive Digital, ha evidenziato alcuni vantaggi reciproci che derivano da questa importante collaborazione:

  • Targeting e ottimizzazione potenziati: Meta sfrutterà le informazioni inviate da Amazon e dai rivenditori che offrono l’opzione “Acquista con Prime”, per personalizzare la visualizzazione degli annunci.
  • Aumento del Conversion rate: collegando il proprio account, gli utenti potranno completare il processo di acquisto più rapidamente durante il checkout degli annunci.
  • Personalizzazione avanzata degli annunci: Meta adatterà il messaggio pubblicitario e la scheda prodotto a seconda che sia un utente “Prime” o meno. Saranno modificate anche altre informazioni come i prezzi in tempo reale e le stime di spedizione.
  • Incremento degli annunci pubblicitari sulle app: le applicazioni riceveranno un maggiore flusso di informazioni pubblicitarie provenienti da Amazon, stimolando conversioni attribuibili e incrementando gli investimenti pubblicitari.

Sebbene i dettagli siano ancora limitati, Rahmey afferma che questa partnership potrebbe rappresentare un’opportunità significativa per Meta, Amazon e gli inserzionisti.
Per Amazon, questa collaborazione potrebbe aprire nuove prospettive nel panorama dei social media, in cui il colosso ha già sperimentato la creazione di proprie app ma senza particolare successo.
L’esperienza di acquisti sui social è, quindi, destinata a cambiare e ad evolversi. Resta da vedere come gli utenti abbracceranno questa novità.

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13/09/2023Il Futuro del Marketing Digitale: Tendenze e Trasformazioni

L'ambiente digitale in continua evoluzione si riflette nel settore del marketing, in cui capacità di innovare e adattarsi rappresentano requisiti fondamentali per rimanere competitivi. In questo contesto, analizziamo le tendenze più recenti nel marketing digitale che offrono opportunità strategiche significative per le imprese.

Video & Engagement dei Consumatori

L'uso dei video per la comunicazione di contenuti informativi e promozionali, ampliato durante la pandemia è in costante crescita. I video rappresentano uno strumento preferito sia dalle aziende che dagli utenti, consentendo ai consumatori di scoprire marchi e prodotti e di effettuare acquisti in modo coinvolgente. Questo canale non è solamente un veicolo ideale per contenuti emozionali, ma risponde alla crescente preferenza per contenuti visivi e immediatamente accessibili. Social media come Facebook, Instagram e TikTok continueranno a essere piattaforme di riferimento per questa tendenza, mentre le aziende, dai singoli venditori ai negozi, con la crescente difficoltà di presenziare il feed organicamente, si affidano sempre più ai video e alle dirette, premiate dagli algoritmi social perché offrono interazioni in tempo reale.

Marketing Omnicanale 

L’esperienza d’acquisto è sempre più omnicanale: con le aziende che si adattano alle dinamiche d’acquisto per rendere l’esperienza dell’utente sempre più immediata, soddisfacente, ma anche coerente e fluida attraverso i diversi canali e piattaforme a disposizione. L’obiettivo è quello di colmare il gap tra i diversi canali e di costruire esperienze online e offline coerenti, efficienti. I negozi fisici, tradizionale punto di contatto per le aziende, replicano sempre più l’ambiente digitale rendendo il processo d’acquisto interattivo e coinvolgente attraverso QR code e banner pubblicitari.

Influencer Marketing

L'Influencer Marketing continua a evolversi e a crescere. I consumatori premiano l'autenticità e le aziende cercano figure che ispirino fiducia, non più star ma anche micro e nano influencers, con uno stile di vita più vicino a quello del target, allineati ai valori del brand e in grado di connettere il marchio con la loro audience privilegiata. I contenuti puntano sempre più a essere rilevanti e utili, aggiungendo valore ai prodotti e servizi.

Ricerca Vocale 

La ricerca vocale è sempre più utilizzata dai consumatori, che la preferiscono alla digitazione, sia per scopi informativi che per le decisioni di acquisto. L'adozione crescente degli assistenti virtuali ha amplificato questa tendenza, modificando le strategie di ottimizzazione per i motori di ricerca con un focus crescente sulle richieste vocali. Le aziende dovranno tenere in considerazione sempre più la modalità di formulazione delle domande da parte dei consumatori e l’approccio conversazionale, rispondendo alle query con contenuti e informazioni in grado di soddisfare ricerche più ampie e dettagliate.

Intelligenza Artificiale

L'Intelligenza Artificiale (IA) sta trasformando il marketing, rendendolo più mirato, efficiente ed efficace. Le imprese possono sfruttare l'IA per analizzare i dati dei clienti, personalizzare contenuti e offerte, implementare chatbot per l'assistenza clienti, raccomandare prodotti, ottimizzare le campagne di marketing. Tra gli strumenti a disposizione delle aziende esistono già campagne pubblicitarie basate sull’intelligenza artificiale, come quelle di Google che unificano gli annunci pubblicitari di tutti i canali Google in una sola campagna.

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24/05/2023Marketing Automation per il B2B: un vantaggio competitivo per l'azienda, un valore aggiunto per il cliente

COS’E’ LA MARKETING AUTOMATION?

Nell'epoca digitale, in cui le persone sono costantemente connesse con il resto del mondo, essere in grado di raggiungere con un messaggio adeguato e convincente uno specifico target, che necessita di una soluzione per le proprie esigenze, non è affatto un compito banale o semplice. Ed è qui che entra in gioco la Marketing Automation: un ecosistema di strumenti e metodi che consentono di automatizzare e ottimizzare le campagne marketing effettuate tramite i diversi canali come e-mail, social media, pubblicità online e tanto altro. I professionisti del marketing oggi, grazie all’automazione dei loro compiti e delle loro attività ripetitive, possono concentrarsi sulla progettazione strategica di maggior complessità, ottimizzando il tempo e riducendo i costi.

I VANTAGGI DELLA MARKETING AUTOMATION NEL MERCATO B2B

Da recenti indagini di mercato è emerso che grazie ai software di marketing automation, il 63% delle aziende ha superato i concorrenti ottenendo un incremento del 14,5% delle performance del reparto vendite e un netto aumento dei lead generati dalla stessa piattaforma di marketing automation.

Un’opportunità che, dunque, non solo rafforza la relazione con gli utenti, dando un notevole impulso alle iniziative di marketing e di vendita, ma migliora anche l’efficienza interna del team.

1. INCREMENTO PRODUTTIVITA’ E RIDUZIONE DEI COSTI

All’aumentare dell’audience, le attività manuali come l’invio di mail, la gestione dei contenuti sui social media e dei siti web, richiedono molto tempo e denaro. La personalizzazione di ogni attività rappresenta una spesa significativa nel budget marketing, limitando la crescita dell’azienda. Per questo la Marketing Automation può aiutare le aziende a ridurre i costi complessivi ma anche soddisfare la domanda, far crescere il business e rimanere competitivi. Indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda, grazie alla marketing automation si può offrire un valore aggiunto ai consumatori.

2. PERSONALIZZAZIONE DEL CUSTOMER JOURNEY

La Marketing Automation è in grado di inviare contenuti personalizzati ai giusti acquirenti, nel momento in cui ne hanno effettivamente bisogno. Le comunicazioni personalizzate sono molto apprezzate dai consumatori e possono generare un numero maggiore di potenziali clienti. Attraverso le comunicazioni personalizzate, gli strumenti di automazione del marketing raccolgono dati preziosi sul comportamento degli utenti, consentendo di apportare eventuali correzioni alla strategia di marketing digitale.
Le informazioni ottenute sono fondamentali non solo per il reparto marketing, ma anche per l'organizzazione del team di vendita, poiché consentono di concentrarsi sui potenziali clienti qualificati.

3. ACCURATA MISURAZIONE DEI RISULTATI

Un vantaggio fondamentale della Marketing Automation è la capacità di misurare con precisione i risultati ottenuti. Grazie all’automazione, è possibile generare potenziali clienti (lead) e la successiva misurazione permette di analizzare costantemente le prestazioni delle campagne marketing, valutando in tempo quasi reale i rendimenti e l’efficacia delle proprie strategie di comunicazione. Per un imprenditore non c’è niente di meglio che poter intervenire immediatamente sull’andamento di una campagna promozionale.

4. RAGGIUNGERE IL TARGET IN MODO EFFICACE

Un altro vantaggio fondamentale è il consentire alle aziende di raggiungere in modo più efficace i propri clienti, che si traduce in un aumento della fidelizzazione della clientela. A questo punto, le imprese saranno in grado di individuare le persone giuste attraverso l'analisi dei profili e degli interessi dei propri clienti.

5. ACCESSO A DATI MIGLIORI

Le imprese potranno ottenere informazioni più dettagliate sui loro clienti, consentendo loro di raccogliere un'ampia gamma di informazioni utili da loro e di acquisirne di nuove. Questo contribuirà a migliorare l'esperienza dei loro clienti e a incrementare le vendite effettuate. Di conseguenza, saranno in grado di inviare messaggi più rilevanti al momento opportuno, generando un ulteriore aumento delle vendite.

6. COMUNICAZIONE PIU’ EFFICACE CON I CLIENTI

L'automazione della gestione delle email semplifica e accelera le interazioni con i clienti, aumentando l'efficacia delle azioni di marketing e, di conseguenza, i profitti. Ciò avviene principalmente perché la comunicazione raggiunge simultaneamente un numero maggiore di persone rispetto a una gestione manuale.
La tempestività nella gestione delle risposte migliora l'esperienza degli utenti, aumentando la loro soddisfazione. Ciò non solo li incoraggia a effettuare acquisti, ma stimola anche il passaparola positivo e aumenta la probabilità che dedichino del tempo a scrivere una recensione positiva.

7. ALLINEAMENTO OBIETTIVI DI MARKETING E DI VENDITA

Avere una chiara visione degli obiettivi di marketing, permette di sfruttare la Marketing Automation più efficacemente nella fase di acquisizione di clienti, con tutte azioni necessarie come il miglioramento dei messaggi chiave, la selezione dei lead di qualità superiore e l’ottimizzazione dell’esperienza degli utenti e non solo. Infatti, grazie alla Marketing Automation l’azienda può aumentare il valore del ciclo di vita del cliente, realizzare una strategia di digital marketing altamente mirata su diverse piattaforme e una sequenza di mail per “nutrire” costantemente il rapporto con i suoi potenziali clienti.

In conclusione essere proattivi e adottare una strategia di marketing automatizzato fin dalle fasi iniziali significa avere modelli professionali, personalizzati e innovativi per raggiungere i leader aziendali di alto livello. L’automazione non solo ti aiuterà a raggiungere questi obiettivi ma libererà anche il tuo team da oneri gravosi, consentendo loro di concentrarsi completamente sulle future campagne di marketing e sui processi necessari per raggiungere il successo. Grazie alla Marketing Automation, potrai trasformare radicalmente la tua attività.

 

Se desideri trarre vantaggio dai benefici offerti dalla Marketing Automation, contattaci e scopri come possiamo aiutarti.

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20/09/2022Business Manager: i 5 concetti di base per cominciare

Non sempre intuitivo ma sicuramente utile per chi fa digital marketing: parliamo del Business Manager.

Il Business Manager è un cruscotto che raccoglie tutti gli elementi e le risorse di Facebook e Instagram: Pagine Facebook, gli account Instagram, le persone che hanno accesso alle Pagine, i Partner, gli account pubblicitari, il catalogo prodotti, i Gruppi per la gestione degli eventi, la cartella delle creatività, i pixel, i cataloghi e tanto altro ancora.
La funzione principale del Business Manager è quella di centralizzare le risorse e la gestione delle stesse da un’unica interfaccia. Si tratta quindi di una sorta di “gestionale” capace di separare vita privata e personale di chi gestisce una pagina o un account social di un’azienda. Non solo: il Business Manager permette di monitorare le performance e i risultati delle inserzioni su Facebook e Instagram con panoramiche e analisi dettagliate.

CHI DOVREBBE USARE IL BUSINESS MANAGER

Il BM è consigliato a chi vuole fare business attraverso i social e, in particolare, a:

  • Brand con più di 3 pagine e più account pubblicitari
  • Agenzie
  • Brand che lavorano con partner e agenzie, alle quali devono dare accesso
  • Brand che vogliono fare re-targeting dei loro prodotti e-commerce

Ma quali sono i concetti di base da conoscere e quali gli elementi utili per impostare e creare correttamente un Business Manager?

ACCOUNT PERSONALE PER UTILIZZARE IL BUSINESS MANAGER

Per creare e usare un Business Manager è necessario avere un account Facebook personale. Se è vero che l’invito a far parte di un Business Manager viene inviato all’indirizzo email aziendale, il processo di login è tramite account personale. Sul Business Manager però tutte le persone sono visualizzate solo con nome, cognome e email aziendale proprio per separare l’aspetto privato da quello lavorativo.

DIFFERENZE TRA BUSINESS MANAGER E BUSINESS SUITE

La Business Suite è la versione semplificata del Business Manager: si tratta di un cruscotto per la gestione delle pagine social, pubblicazione e promozione di contenuti ed inserzioni. Lanciata nel settembre del 2020 e utilizzabile da desktop e da cellulare, è di semplice utilizzo ma presenta meno funzioni rispetto al Business Manager. Per esempio solo il BM permette di inserire il pixel in un sito web o landing page, verificare il dominio dell’azienda, collegare il catalogo dei prodotti.
In modo molto generico, possiamo dire che Business Suite è l’ideale per pubblicare post e storie, rispondere a commenti e messaggi, mentre il Business Manager è lo strumento pensato per fare advertising, taggare i prodotti per vendere.

Può succedere che Business Suite sia attivato di default. Come tornare al Business Manager? La procedura è molto semplice e prevede tre step:

  • Clicca su “Fornisci un feedback” dal menu di navigazione generale in basso nella barra laterale sinistra.
  • Clicca su “Passa a Business Manager“.
  • Clicca sul pulsante blu “Passa a” per confermare il passaggio al Business Manager.

ELIMINAZIONE BUSINESS MANAGER

È possibile eliminare il Business Manager tramite il tasto apposito “Elimina in modo permanente l'account Business Manager” presente nella sezione Informazioni del Business Manager. Occorre però fare tutte le verifiche del caso prima di procedere: per cancellare un BM bisogna esserne amministratori e va tenuto conto che, eliminandolo, si perdono in maniera permanente anche la libreria delle risorse, i gruppi con origine degli eventi e progetti, gli accessi concessi a pixel, pagine e account pubblicitari. Una volta iniziato il processo non è possibile tornare indietro e annullare l’eliminazione: prima di procedere conviene trasferire gli asset e gli elementi che non si vogliono perdere del tutto.
In alcuni casi è impossibile eliminarlo: per esempio non si può cancellare se ci sono delle fatture in sospeso ancora da pagare.

AMMINISTRATORI BUSINESS MANAGER

Una volta creato il Business Manager si vanno ad assegnare i vari ruoli. Il più importante è quello dell’amministratore o admin, che può svolgere qualsiasi attività sul portale e gestisce tutte le risorse e i dipendenti.
Ogni Business Manager dovrebbe avere, per questioni di sicurezza, almeno due amministratori.
In caso di necessità o cambiamenti importanti è possibile rimuovere o a aggiungere uno o più amministratori, ma a farlo deve essere un'altra persona con lo stesso ruolo. Un admin può anche auto-rimuoversi, abbandonando il gestionale dalla sezione "Impostazioni”.

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09/09/2022Instagram: gli elementi chiave per una strategia SEO

La Seo (Search Engine Optimization) è l’insieme di strategie e tecniche atte ad aumentare la visibilità nei motori di ricerca e quindi ottimizzare l’indicizzazione dei risultati organici e il posizionamento in SERP. Si lavora sui metatag, codice HTML e contenuti testuali e multimediali, elementi chiave che descrivono l’identità e la funzione della pagina e che forniscono al motore di ricerca le informazioni necessarie per apparire nei primi risultati. In altri termini, quando un utente digiterà una parola e inizierà la ricerca, Google indirizzerà l’URL della pagina più fedele alla richiesta.

Instagram segue le stesse logiche del motore di ricerca, con un proprio algoritmo, però, in grado di leggere e analizzare il profilo e i relativi contenuti. Il mondo di Instagram è popolato da circa 1 miliardo di profili e avere un account altamente performante a livello SEO è la giusta risposta per indicizzarsi e comparire nei primi risultati di ricerca. L’algoritmo ordina e trova i contenuti che rispondono al meglio alla richiesta specifica dell’utente, analizzando il testo, l’attività e i segnali di popolarità di tutti i profili del social.

GLI ELEMENTI DA CURARE PER UNA PAGINA INSTAGRAM INDICIZZATA

Il testo è la chiave di tutto il processo di indicizzazione. Una volta digitata nella barra di ricerca la parola su cui si vogliono visualizzare i contenuti, Instagram comincia a cercare tra nome utente, didascalie, bio e geotag del suo database, la keyword corrispondente. È evidente come le attività SEO siano fondamentali per migliorare il proprio posizionamento e farsi trovare al momento giusto dalla persona giusta.

Instagram non richiede complesse strategie di applicazione SEO, ma è bene conoscere e lavorare su pochi, ma buoni, elementi che possono influenzare direttamente la visibilità dell’account e quindi il successo.

Nome utente e username
Un processo di ottimizzazione che migliori le performance di un profilo Instagram non può che cominciare dalle informazioni di base. È fondamentale, dunque, dare un nome che definisca l’azienda, l’attività o la pagina. Le keywords da utilizzare devono essere attinenti non solo all’identità del profilo, ma anche al settore in cui opera, agli argomenti trattati nella pagina o alla qualifica che si ricopre, nel caso di libero professionista.
Individuare e inserire la parola chiave del proprio business o brand nelle prime posizioni del profilo è il punto di partenza per ottenere più visibilità.

Bio
Questa sezione rappresenta una stringata, ma efficace, presentazione del profilo, in cui si spiega più nel dettaglio la propria attività senza tralasciare l’utilizzo di parole chiave secondarie e correlate. L’obiettivo non è solo quello di farsi trovare ma di far informare l’utente, rispondere alla sua esigenza. La bio dispone solo di 150 caratteri, è necessaria una descrizione breve ma incisiva.

Didascalia
Tutti i contenuti, studiati e realizzati per essere pubblicati nei profili, per quanto diversi possano sembrare, sono legati allo stesso macro-argomento. Ogni immagine, video o reel dev’essere accompagnato da un testo ben strutturato a livello SEO, ricco di keywords ben distribuite e integrate armoniosamente. Contenuti semplici e originali, capaci di massimizzare l’engagement e di concedere all’algoritmo una chiara e facile lettura per essere indicizzati.

Hashtag
Gli hashtag, per contribuire all’indicizzazione, devono essere inseriti nella didascalia e non nei commenti.
Citando Instagram, gli hashtag migliori sono:

  • pertinenti
  • mix tra conosciuti, di nicchia e specifici
  • dai 3 ai 5 al massimo
  • non troppo generici o irrilevanti

La struttura e la funzione degli hashtag sono molto simili alle parole chiave perché riassumono in un unico concetto di cosa tratta il contenuto. È importante quindi, svolgere un’approfondita indagine su quali siano gli hashtag più utilizzati nel proprio settore di riferimento e come si comportano i competitors.
L’uso spropositato di hashtag può penalizzare l’indicizzazione, perché ritenuti spam da Instagram stesso.


Testo alternativo per le immagini- Alt Text

Il testo alternativo per le immagini- Alt Text è una breve descrizione testuale con triplice funzione:

  • semplifica la fruizione del contenuto agli ipovedenti o a chi utilizza uno screen reader;
  • mostra la descrizione del contenuto nel caso in cui l’immagine non venga caricata;
  • supporta l’algoritmo a comprendere cosa è rappresentato nell’immagine.

Rendere le immagini scansionabili e leggibili rappresenta una rivoluzione e un grande vantaggio da integrare alle strategie SEO per Instagram, giocando un ruolo cruciale nell’ottimizzazione della pagina.

Geotag
Il tool “vicino a me” si è affermato sempre di più nelle dinamiche di ricerca dell’utente e per questo anche Instagram ha deciso di dedicargli una sezione specifica.
È possibile visualizzare la mappa interattiva dei luoghi “popolari nelle vicinanze” oppure cercare direttamente con le parole chiave ciò che interessa.
Per chi ha un’attività ben geolocalizzata, usare il geotag o condividere la propria posizione nella bio, rappresenta un’utile occasione di ottimizzazione del profilo.
Anche nel mondo di Instagram si può cadere nel rischio di essere etichettati spam. Chi non segue le linee guida della community viene penalizzato finendo in basso nei motori di ricerca, con il rischio di diventare “invisibile”.


Foto di qualità
Last but not least: parliamo delle immagini. Com’è noto Instagram è il social network visivo per eccellenza. Il celebre social network dà estrema priorità alle foto: è molto importante, quindi, pubblicare immagini di alta qualità, accattivanti, ben realizzate.Non si tratta di riempire spazi o pubblicare solo perché si deve, ma di colpire l’utente e sapersi raccontare.
La realizzazione, selezione e pubblicazione di foto e immagini di qualità e ad alto impatto visivo sono parte di un processo importante anche a livello SEO e di visibilità del profilo. Basti pensare che Instagram è dotato di una tecnologia che scansiona ogni immagine caricata sulla sua rete per “leggerla” e capire cosa contiene.

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05/09/2022Il Social Customer Care migliora il rapporto tra cliente e azienda

Quando si parla di Social Customer Care si intende l’evoluzione del servizio di assistenza clienti sui social media, volto a fornire risposte rapide alle domande dei clienti e farli entrare in stretto contatto con il brand. Il legame che intercorre tra l’azienda (brand) e la sua comunità va ben oltre i semplici like e commenti: gli utenti, oramai, si aspettano che i social media siano il punto di connessione con l’azienda e che quest’ultima offra un’assistenza esperta e soddisfacente.
Diverse sono le modalità con cui il cliente si può mettere in contatto con il brand per cercare risposte alle sue domande, come ad esempio le aree specificatamente dedicate dei siti web, ticket di assistenza, live chat e messaggi pubblici (commenti). Nonostante queste diverse soluzioni, secondo un’indagine Gartner, la modalità di assistenza clienti più utilizzata sia dagli utenti che dalle aziende stesse, è il Social Customer Care sia per la sua convenienza economica sia per il fatto che elimina i tempi di attesa al telefono, consentendo agli utenti di praticare le loro attività quotidiane in attesa di una risposta.

È da sfatare la convinzione che l’assistenza clienti serva solo per rispondere e gestire le lamentele dei clienti: in realtà, la versatilità di cui sono dotate le piattaforme social permettono numerosi casi di utilizzo, ad esempio un e-commerce può dedicare la sua chat social alla gestione dei resi, per consigliare i propri clienti o per risolvere un problema di spedizione.
Il metodo più utilizzato rispetto alle mail o alla chiamata è il messaggio privato sui social, attraverso il quale è possibile interagire e rispondere più rapidamente alle richieste dei clienti, un grande vantaggio grazie alla polivalenza di queste piattaforme social. La prova lampante è il social WhatsApp il cui tasso di apertura media di un messaggio è del 98% rispetto al 56% dell’apertura delle mail. Questa applicazione è dedicata sia allo scambio di messaggi testuali ma anche di immagini, video, documenti, contatti, note vocali e posizione in un modo estremamente intuitivo, semplice e veloce. È fondamentale, però, fornire nel minor tempo possibile una risposta o quanto meno una reazione ai messaggi del cliente: secondo un’indagine NM Incite, l’88% degli utenti tende a non procedere all’acquisto se non riceve risposta sui social dall’azienda. Dunque, il presidio di un canale social implica una scrupolosa organizzazione nel monitoraggio delle chat delle piattaforme coinvolte. La Social Customer Care è un’attività che richiede una presenza costante, esperta e attenta.

La seconda modalità utilizzata che funge da punto di contatto tra brand e consumatore nei social media, ha luogo direttamente nel feed delle piattaforme sottoforma di commenti, post e recensioni e anche in questo caso è molto importante essere costantemente presenti. Si creano delle vere e proprie discussioni tra i consumatori sul marchio di riferimento, dei concorrenti e/o dei problemi che presenta l’azienda. Nel caso di commenti negativi, l’azienda deve mostrare la sua forza attraverso la quale dovrà tutelare la propria reputazione ma sempre con diplomazia e competenza.
Conoscere l’opinione pubblica per i marketer è fondamentale in quanto attraverso tali informazioni l’azienda può apportare eventuali modifiche mirate a migliorare la percezione e la soddisfazione dei consumatori. Difatti, esistono diverse soluzioni di “social listening” che permettono di monitorare le conversazioni che nascono tra gli utenti sul proprio brand, senza dover eseguire alcuna ricerca manuale ed inoltre, sono funzionali per valutare se l’offerta del momento dell’azienda è all’altezza delle aspettative dei suoi consumatori e del mercato e se il servizio offerto è soddisfacente o meno.
Il social listening consente di:

  • creare uno storico delle conversazioni riguardanti il proprio marchio nel tempo;
  • monitorare le discussioni sulle diverse piattaforme
  • valutare il tono, l’influenza e la portata di tali messaggi;
  • analizzare i dati più importanti e individuare le tendenze;
  • redigere un report per ottenere un quadro generale delle opinioni degli utenti.

I social media impiegati per l’assistenza ai clienti sono: Facebook, Twitter, Instagram e WhatsApp.
Ogni piattaforma prevede modalità di interazioni diverse, ad esempio nel “mondo” di Twitter molte imprese hanno realizzato un account dedicato all’assistenza o esortano i propri clienti a segnalare il problema attraverso uno specifico hashtag con duplice funzione: da una parte consente all’azienda di tracciare efficacemente le discussioni e dall’altro consente agli utenti di trovare una risposta nelle precedenti segnalazioni. WhatsApp, invece, mette a disposizione la sua estensione WhatsApp Business o Meta for Business, strumenti gratuiti dedicati alla gestione della messaggistica istantanea. Tali tool rappresentano un ottimo supporto per le piccole realtà aziendali, rendendo la gestione delle discussioni più efficiente. Mentre le grandi aziende con un volume di conversazioni più elevato, utilizzano appositi software che, aggregando le diverse API (Application Programming Interface) fornite dalle piattaforme social, ne ottimizzano la gestione, queste sono definite piattaforme di comunicazione omnicanale.
È questo il grande vantaggio dell’utilizzo delle piattaforme per tale attività, infatti, l’integrazione dei dati nei sistemi gestionali e di CRM assicurano alle imprese una gestione più organizzata e strutturata in termini aziendali, incrementando la loro efficienza.

Dall’altra parte, invece, il cliente che comunica sui social con l’azienda si aspetta una relazione trasparente, di fiducia e umana. Su questa base, un Social Customer Service personalizzato e una veloce ed esaustiva comunicazione rappresentano una buona strategia per fidelizzare i clienti.
È ormai indiscutibile che la presenza sui social Media non è più una scelta per l’azienda ma un dovere. I social network non sono soltanto un luogo di promozione dei brand ma anche un mezzo di comunicazione, vendita diretta e assistenza. Attraverso la social customer Care l’azienda dimostra il suo expertise agli utenti, favorendo la fidelizzazione dei consumatori, rendendo il brand accessibile a tutti e riducendo i costi per l’azienda.
Per impostare una strategia social media marketing efficace e completa è necessario pianificare molte attività mirate a rendersi visibili, migliorare la propria reputazione online e raggiungere il successo.

Dopo una prima fasi di analisi, Intempra.com mette in pratica una social media strategica efficace, verificandone poi i risultati.

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30/08/2022Il valore del Graphic Design in una strategia di Social Media Marketing

Sapevi che la mente umana riesce ad elaborare le immagini circa 60.000 volte più rapidamente rispetto al testo?
Tutti gli stimoli, online e offline, che riceviamo vengono trasmessi al cervello che riconosce ed interpreta tali input sotto forma di percezione. Tra tutti i tipi di percezione (tatto gusto, olfatto e suono), la percezione visiva è quella primaria, dato che il 90% delle informazioni che giungono al cervello sono visive.

Con l’avvento del digitale molte aziende hanno trasferito la loro comunicazione sui social media: i biglietti da visita, i primi contatti con un potenziale cliente, oggi, sono stati sostituiti dai profili social con i loro contenuti. Questo fenomeno ha dato vita al visual content, il cui punto cardine è il graphic design, disciplina della comunicazione digitale, marketing e codice web.
I principi fondamentali per un efficiente visual content sono la semplicità e l’immediatezza del messaggio, la trasversalità del contenuto e il fattore emozionale.
I marketer e designer, infatti, riconoscono che la grafica nei social media decreta il 90% del successo, o fallimento, della comunicazione e per questo lavorano sulle creazioni di contenuti visivi efficaci per una valida strategia social media marketing.
Grazie alla figura del graphic designer l’azienda riceve un supporto per il riconoscimento del brand, facendo incontrare il pubblico target direttamente con i prodotti e servizi dell’azienda stessa. Non solo, il graphic designer potenzia la percezione del marchio creando legami di fiducia con il destinatario del messaggio: più viene utilizzato un design creativo e interessante nella propria pagina social aziendale, più si ha maggiore possibilità di ricevere fiducia del pubblico rispetto ai concorrenti. Infatti, al centro del lavoro SMM viene posta l’esperienza dell’utente: è fondamentale che “il bigliettino da visita” digitale dell’azienda sia in grado di coinvolgere l’utente e di fornirgli un’esperienza piacevole e interessante all’interno della pagina. Creare contenuti visibilmente memorabili e in grado di catturare l’attenzione è il punto di partenza per un graphic designer professionista.

Dunque, la grafica ricopre un ruolo fondamentale e decisivo, non importa quanto il testo sia bello se non accompagnato da un’immagine che catturi l’attenzione nel bel mezzo della navigazione.
È importante, però, tenere ben a mente gli obiettivi strategici prefissati applicabili allo specifico canale marketing da utilizzare.
Per il B2C, i social sono il mezzo per ottenere clienti perché i lead dei consumatori sono presenti anche nella fase finale della canalizzazione di vendita senza lasciare la pagina del social media. Mentre le aziende B2B sono focalizzate sull’orientare i potenziali clienti direttamente verso i loro siti web al fine di ottenere tali lead e dimostrare le proprie competenze.

Un graphic designer per creare contenuti visivi efficaci nella strategia social media marketing deve:

  • Stabilire un obiettivo di comunicazione, uno scopo del messaggio e il messaggio stesso da comunicare;
  • Scrivere un testo (prestare attenzione al 20% di testo in foto per la sponsorizzazione), scegliere una tipografica e una palette di colori che sia in linea con l’identità del brand;
  • Inserire nella grafica il logo del brand, realizzare un’immagine e un messaggio riconoscibile e memorabile nel tempo;
  • Coerenza e consistenza: i contenuti devono essere legati per una maggiore comprensione del messaggio e del brand stesso;
  • Essere creativo

Diversi sono gli studi che confermano l’importanza di grafiche accattivanti e originali per una messa in atto di un piano di comunicazione completo ed efficace. La combinazione di colori, contrasto e tipografia rispecchiano lo stile della brand identity dell’azienda, mostrano la presenza visiva del loro business e la loro personalità.

Un lavoro non semplice che richiede creatività ma anche conoscenze di marketing e un alto grado di comunicazione scritta e visuale, per questo è importante affidarsi ad uno esperto della progettazione grafica.

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25/08/2022L'importanza del Piano Editoriale

In molti credono che la creazione e la pubblicazione di contenuti sui social media sia un gioco da ragazzi, ma in realtà non è così: se per pubblicare basta un semplice click su “condividi” o “pubblica”, tutto il lavoro che viene prima della messa in rete di un post richiede tempo e competenze.  Ogni post pubblicato fa parte di un ampio piano di content marketing, studiato e calibrato su interessi e bisogni degli utenti.  Per gestire tale lavoro è necessario disporre un piano editoriale, un documento strategico e operativo che permette di organizzare i contenuti dei social e funzionale per l’analisi dei risultati raggiunti. Nel piano editoriale viene pianificato, in base agli obiettivi prestabiliti, tutto ciò che deve essere pubblicato in uno specifico lasso di tempo, consentendo una visione d’insieme della strategia. Inoltre, attraverso la programmazione dei post, è possibile comprendere quali sono gli orari, i giorni e i contenuti che più coinvolgono la platea di utenti, così da fidelizzarli e aumentare engagement dei diversi post. Tutte queste variabili, poi, possono essere modificate per rendere il piano editoriale più confacente al raggiungimento degli obiettivi definiti nella strategia di web marketing.  Tale documento assicura una continuità e regolarità della propria presenza sui media, fondamentale per mantenere alto l’engagement e l’interesse dei followers e dei potenziali clienti. 

UN PIANO EDITORIALE PER I CROSSMEDIA

Il piano editoriale, ovviamente, deve tenere in considerazione le differenze che intercorrono tra i diversi media di cui si dispone e, di conseguenza, stabilire contenuti diversificati per ognuno di essi. Ogni piattaforma presenta un proprio target e linguaggio, ai quali adattare i diversi contenuti per sfruttare al meglio le sue potenzialità. Infatti, pubblicare sempre gli stessi contenuti su tutti i media potrebbe risultare noioso per gli utenti e di conseguenza dannoso per il proprio business. 

 Ecco alcune differenze tra social media e i relativi contenuti:

  • Facebook: segue un sistema di condivisione a catena dei post che assicura una maggiore visibilità, infatti, è ritenuto il social perfetto per i contenuti virali;
  • Instagram: invece, è il social dei contenuti multimediali, quindi, è indispensabile curare nei minimi dettagli l’aspetto estetico delle immagini e video, per attirare l’attenzione degli utenti che scrollano il feed; 
  • Twitter: nato come social in cui condividere notizie e aggiornamenti brevi riguardanti la propria attività o problemi di rilevanza sociale, politica ed economica; 
  • Pinterest: anche questa piattaforma predilige la condivisione di idee e di contenuti multimediali in grande quantità, per questo è fondamentale saper proporre contenuti accattivanti ed originali;
  • Youtube: per questa piattaforma sono necessarie una pianificazione dei contenuti molto accurata e approfondita e un’indagine di mercato che include non solo le tendenze generali del social, ma anche le diverse mode del momento della nicchia di mercato in cui si opera. Per ottenere visibilità è importante una buona organizzazione dei contenuti ed una presenza costante;
  • Linkedin: piattaforma legata all’ambito lavorativo, prevede un linguaggio formale e la condivisione di contenuti pensati per stringere rapporti professionali e condividere le proprie esperienze lavorative. 

 

COME STRUTTURARE IL PIANO EDITORIALE 

Prima di procedere con la stesura del piano editoriale è importante analizzare i social media su cui pubblicare per poi creare un database dei contenuti ed infine organizzare il calendario. 

Analisi dei social network

È necessaria un’analisi dettagliata della piattaforma su cui si vogliono pubblicare i contenuti per concentrarsi sulla loro ottimizzazione e per stabilire il linguaggio opportuno da utilizzare, a seconda del target di riferimento della piattaforma e del post, così da adattare i contenuti alle esigenze. L’analisi comprende anche l’aspetto della frequenza di pubblicazione: è meglio pubblicare meno contenuti rispetto alla media se tali post sono di qualità e utili per gli utenti, piuttosto che pubblicare troppi contenuti che non generano interazioni o interesse. 

Database dei contenuti

Per rendere il lavoro più pratico e veloce è bene raccogliere tutti i contenuti pubblicabili in un database, in modo da organizzarli e sfruttarli a seconda delle proprie esigenze, includendo testi e file multimediali. Questo passaggio sarà funzionale sia nella stesura degli articoli o dei post che all’organizzazione del lavoro, in quanto fornisce una visione completa del materiale a disposizione e dell’eventuale arco di tempo utile per la pubblicazione. 

Calendario dei contenuti

Il calendario di pubblicazione rappresenta la base per l’attività di SMM.
Bisogna stabilire a priori il periodo in cui si vogliono condividere i contenuti con relativa data e orario in cui vi è un’attività da parte dei propri followers (precedentemente appurato nell’analisi dei social network). In linea generale, la maggiore concentrazione di utenti va dalle 8:00 alle 9:00 del mattino e comprende la fascia dalle 12:00 alle 16:00 e quella tra le 21:00 e le 22:30. Per quanto riguarda, invece, i giorni settimanali c’è più concentrazione il mercoledì, giovedì e venerdì, mentre è sconsigliata la pubblicazione nel week-end, ma tutto va valutato a seconda del contenuto da proporre.

È evidente che dietro ogni lavoro c’è bisogno di competenza, capacità e impegno: Intempra.com mette a disposizione il suo tempo e il suo know-how per offrire al cliente la migliore strategia di Social Media Marketing e Content Marketing assicurando risultati di successo.  

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24/08/2022Social Media Report: cos'è e perché è importante

Per capire se la strategia di social media marketing del tuo brand è efficace è necessario consultare una reportistica precisa e accurata. Il report è uno strumento indispensabile che aiuta l’azienda e il professionista a misurare i risultati e le azioni messe in campo in ambito social, suggerendo modifiche, integrazioni e revisioni della strategia in base a cosa sta ottenendo successo e cosa no.

Analizzare i punti di forza e le lacune della strategia digitale significa quindi poter prendere delle decisioni di marketing personalizzate, basate sui dati estrapolati dalle piattaforme social, alla luce degli obiettivi (e KPI) che si vogliono perseguire e di un’analisi completamente personalizzata. 

Che cos'è un social media report?

Un social media report è un documento di report che tiene traccia dei dati più importanti rispetto alle attività social messe in atto. Può essere un foglio excel, un PDF, un elenco numerico con alcune note esplicative. Può distinguersi in diversi schemi a seconda dei diversi segmenti di pubblico. 

Perchè creare un social media report?

Il report è necessario a capire se la vostra azienda (o il vostro cliente) ha raggiunto gli obiettivi prefissati in fase di analisi e se la strategia digitale che si sta utilizzando sta funzionando.

Gli obiettivi, che devono essere chiari e misurabili, vanno poi tradotti in KPI, indicatori chiave che permettono di analizzare e misurare le varie metriche da analizzare. Tra queste vi sono il numero di lead generati, il numero di conversioni, la copertura, l’engagement, il ROI, il sentiment, etc. 

Un report può riguardare anche le singole campagne (e non l’attività social in toto) e rispondere a domande estremamente precise e mirate. Individuare errori significa correggerli, così come riconoscere i punti di forza vuol dire dare maggiore valore e spazio.

A chi ci rivolgiamo con il social media report? 

Per redigere un report utile occorre tenere bene a mente il destinatario a cui ci rivolgiamo.
Una reportistica ricca di dati, ma poco attinenti all’analisi che si vuole fare, può risultare complicata da visionare e analizzare. Anche dal punto di vista grafico, oltre che dei contenuti e degli obiettivi da inserire, il report deve essere chiaro, ben strutturato ma non troppo carico di elementi grafici che possano confondere. Lasciar parlare i dati è la soluzione più efficace e d’impatto. Anche il linguaggio è importante e va modellato a seconda del destinatario: molto utile inserire note e una breve legenda che spieghi la terminologia utilizzata, in modo da offrire un quadro comprensibile del lavoro che si sta facendo sui social. 

Che intervallo di tempo deve coprire il report? 

Un’altra domanda fondamentale è quale lasso di tempo deve coprire il report. L’intervallo di tempo può dipendere dagli obiettivi e rendere facili i confronti con periodi precedenti. Le tipologie di report più diffuse sono mensili, trimestrali e semestrali, ma tutto dipende anche dal flusso di lavoro, dalla stagionalità e da cosa si vuole mettere in evidenza. Le performance da confrontare devono prevedere sempre le stesse metriche: non ha senso confrontare KPI differenti in momenti diversi. 

Come raccogliere i dati per il report? 

Gli strumenti per raccogliere i dati delle piattaforme social sono molti e non sempre facili da consultare: Business Suite, Twitter Analytics, LinkedIn Analytics, Hootsuite. Un professionista è capace di estrapolare i dati, non solo come numeri nudi e crudi, ma contestualizzati nel processo di digital marketing. L’operazione di reportistica permette di ridefinire continuamente una strategia per il raggiungimento dei risultati ed è segnale di un lavoro fatto con precisione e in un’ottica di lungimiranza e di pianificazione. Un buon report è, infatti, quello che porta all’azione: non solo dati e teoria, ma elementi da cui partire per nuove operazioni di marketing, partendo dalla specifica situazione ed esigenza del cliente e del progetto. Rivolgersi a specialisti di social media marketing significa partire da un’analisi, da un progetto e un plan ben definito per poi operare direttamente sui social con contenuti e grafiche personalizzate. Ultima fase è quella del report contestualizzato e mirato a finalizzare e strutturare al meglio la strategia digital per renderla sempre più impattante. 

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04/08/2022Le attività chiave di successo per un Social Media Manager professionista

Il futuro è digitale, anzi in realtà anche il presente. I social network sono ormai diventati i canali essenziali per vendere, promuovere, farsi conoscere e raggiungere il successo. Per questo i Social Media Manager ricoprono un ruolo fondamentale tanto da essere punto di riferimento per qualsiasi attività e per il marketing in generale.
È una questione ormai risaputa: la concorrenza del Social Media Marketing è, infatti, in costante aumento, per tale ragione è fondamentale distinguersi dai competitor grazie a una preparazione in materia completa e approfondita.
È importante anche che gli imprenditori o chi vuole ingaggiare un SMM (Social Media Manager) sappia riconoscere la professionalità e le competenze dello specialista.
E come si riconosce un SMM professionista?
5 sono le attività chiave fondamentali per essere un Social Media Specialist:

  • 1. Social Media Plan: analisi, obiettivi e strategie

Ogni azienda è unica, ha una propria identità e valore che devono essere trasmessi ai potenziali clienti e non, attraverso un progetto di comunicazione personalizzato e creato su misura al fine di raggiungere il successo. Ed è compito del professionista comprendere l’identità aziendale, analizzare lo scenario di riferimento, i relativi punti di forza, di debolezza, le potenzialità del brand e il target per stabilire dei precisi obiettivi e una strategia finale da mettere in atto. Il SMM deve redigere, dunque, il Social Media Plan un vero e proprio piano di comunicazione, indispensabile per gestire tutte le attività social, che rappresenta la sintesi di tutte le attività da intraprendere e degli obiettivi da raggiungere tramite i social media. Una volta analizzato lo scenario e definita la strategia, il professionista, con il consenso del proprio cliente, entra in azione nella fase operativa del Social Media Plan.

  • 2. I fondamentali KPI

Stabilire gli obiettivi senza la definizione dei KPI è come un cielo senza stelle, impossibile!
I KPI (Key Performance Indicators) sono indicatori chiave di successo, ovvero metriche misurabili che permettono di studiare e dimostrare l’efficacia delle attività intraprese, l’andamento delle prestazioni e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il Social Media Specialist valuta e decide con il proprio cliente gli obiettivi da raggiungere (come ad esempio, aumentare clienti, aumentare la notorietà del brand, incrementare i contatti o le richieste di informazioni) e ne verifica periodicamente lo sviluppo.

  • 3. Editoriale e contenuti pertinenti

Un altro dei compiti del Social Media Manager è quello di rendere i social network una reale risorsa di business per il brand, stabilire obiettivi precisi e misurabili da conseguire tramite contenuti rilevanti, che rappresentano il mezzo e non il fine del suo lavoro.
Uno dei punti cardine dei social è il coinvolgimento dei suoi utenti e per farlo è indispensabile offrire loro contenuti interessanti, pertinenti e dinamici. Un professionista del Social Media Marketing lo sa bene, per questo una delle sue principali mansioni è la creazione di un piano editoriale volto al raggiungimento degli obiettivi di business e in grado, appunto, di coinvolgere la vasta platea di utenti. Raccontare la storia, avvicinarli al brand, intrattenerli con novità e contenuti di valore sono solo alcune delle modalità con cui il Social Specialist crea delle community solide e attive. Il tutto tenendo ben a mente che ogni social possiede le proprie peculiarità, i propri linguaggi e strumenti specifici come l’utilizzo della geolocalizzazione, dei tag e degli hashtag.

  • 4. Preventivo su misura e dettagliato

È fondamentale stilare un preventivo di Social Media Marketing sia per dare valore al proprio operato ma anche per evitare incomprensioni con il proprio cliente. È bene stabilire sin da subito tutte le attività, i materiali, i contenuti e i costi necessari per portare avanti e nel migliore dei modi la strategia precedentemente accordata.

  • 5. Budget media

È importante programmare a monte il budget da investire nelle campagne pubblicitarie (specialmente con Facebook e Instagram). Il professionista è a conoscenza che la Portata Organica (il numero di persone che si raggiungono gratuitamente sui social) si sta progressivamente abbassando e come sia fondamentale investire in Facebook e Instagram Ads con continuità per ottenere risultati tangibili nel breve, medio e lungo periodo. Non basta, dunque, mettere “in evidenza” i post e contare i likes ricevuti per decretare il successo della campagna, il professionista deve saper diversificare con messaggi pubblicitari differenti per far conoscere il brand, suscitare l’interesse dei potenziali clienti e accompagnarli all’acquisto.

Dunque, il Social Media Manager deve impersonificare il brand o l’azienda sui Social Network, con attività mirate e create su misura, che facciano emergere l’unicità e il valore.

Grazie agli anni di esperienza nel campo del digitale, ai continui aggiornamenti e ai successi ottenuti, noi di Intempra.com siamo il partner ideale del Social Media Marketing.
Diversi sono i nostri clienti come diverse sono le loro esigenze, ma il fattore comune è sempre stato il voler raggiungere un grande successo. Abbiamo ascoltato, studiato e creato ogni richiesta, concretizzandola in un progetto di comunicazione digitale con ottimi risultati.
Siamo tecnici professionisti del Digital Marketing sempre al fianco del cliente, accompagnandolo in ogni fase della campagna di comunicazione: analisi di mercato, grafic design, pianificazione e creazione di contenuti, copywriting e reporting, conferendo valore e idee innovative al business dell’azienda.

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