Aggiornamento anti-spam di Google: rilasciato l'update di giugno

Dopo l'aggiornamento di marzo, Google ha rilasciato a fine giugno il suo più recente aggiornamento anti-spam, continuando il suo impegno per garantire agli utenti risultati di ricerca accurati e di alta qualità.

Questo aggiornamento, i cui effetti potrebbero richiedere fino a una settimana per manifestarsi completamente, mira a contrastare diverse forme di manipolazione dei risultati di ricerca che possono compromettere l'esperienza degli utenti.Si tratta di un aggiornamento globale che interessa tutte le lingue mentre non ci sono informazioni sulle percentuali di query o ricerche interessate.

L'obiettivo principale è premiare i contenuti unici e di valore creati per gli utenti, penalizzando le pratiche scorrette che inondano il web di contenuti inutili, ripetitivi e non pertinenti. Tuttavia come ogni aggiornamento potrebbe impattare anche sui siti legittimi e generare fluttuazioni anche per questi ultimi.D'altra parte alcuni siti potrebbero avvantaggiarsi nel posizionamento graze all'azione di "pulizia" del web intrapresa da Google.

Tra le pratiche che Google intende contrastare ci sono:

 

  • Uso eccessivo di parole chiave: inserire un numero spropositato di parole chiave nei contenuti per cercare di migliorare il posizionamento.
  • Contenuti copiati: pubblicare contenuti duplicati da altre fonti senza aggiungere valore originale.
  • Cloaking: mostrare al motore di ricerca risultati diversi rispetto a quelli visualizzati dagli utenti.
  • Doorway pages: creare URL con l'unico scopo di posizionarsi per determinate chiavi di ricerca senza offrire valore reale.
  • Link di Spam: utilizzare link manipolativi (anche in caso di acquisto/vendita) per alterare i risultati di ricerca.
  • Redirect: reindirizzare gli utenti a siti diversi da quelli inizialmente richiesti.
  • Siti compromessi dagli hacker: pagine web alterate o infettate da malware.

Google ha messo in atto un sistema di prevenzione efficace grazie a SpamBrain, una tecnologia automatizzata lanciata nel 2018 e continuamente aggiornata. SpamBrain utilizza l'intelligenza artificiale e il machine learning per identificare e neutralizzare i contenuti spam, riconoscendo più facilmente i tentativi di manipolazione.
I siti che violano le linee guida di Google saranno penalizzati, con conseguente abbassamento del ranking o, nei casi più gravi, completa esclusione dai risultati di ricerca. Per recuperare visibilità, i proprietari dei siti dovranno apportare modifiche significative e continuative che dimostrino nel lungo periodo la conformità alle linee guida di Google.

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